Dal 29 aprile al 16 maggio Bressanone ospita una nuova edizione del Water Light Festival, trasformandosi in un palcoscenico internazionale di luce, suono e arte contemporanea. Oltre venti installazioni, firmate da artisti provenienti da 13 Paesi, dialogano con il territorio coinvolgendo attivamente comunità locali, scuole e associazioni.
Tra i progetti più radicati spicca “Stardust Memories” di Sophie Guyot, nel quartiere di Stufles: un racconto visivo di storie familiari brissinesi nato anche grazie alla collaborazione con l’autrice Nadia Rungger e la Unione Autrici Autori Sudtirolo. La partecipazione dei cittadini è centrale anche in “Walking Towards Peace”, installazione sulla Torre Bianca che raccoglie immagini e riflessioni sul significato della pace.
All’ex caserma Schenoni prende forma “Water (F)light” della Mutoid Waste Company: un grande airone realizzato con materiali di recupero grazie al contributo di artisti e associazioni locali. Un esempio concreto di collaborazione tra scena internazionale e tessuto territoriale.
Il festival si estende fino al Forte di Fortezza, dove il collettivo Kokoschka Revival presenta “A Mesa Usc”, installazione sonora dedicata alla memoria orale ladina. Spazio anche alla partecipazione diretta del pubblico: in Piazza del Duomo, “On Blank Pages” del collettivo Luzinterruptus invita chiunque a scrivere e lasciare un segno.
Non solo installazioni: laboratori per bambini, workshop e eventi completano un programma pensato per tutte le età. Un festival che unisce arte e comunità, mettendo al centro un messaggio condiviso: la pace.