Conferenza stampa di presentazione di un master © Teyssot / UniTrento

UniTrento e Fondazione Mach lanciano un nuovo corso per esperti di spumanti metodo classico

Formare professionisti sempre più specializzati nella produzione degli spumanti metodo classico e valorizzare una delle eccellenze dell’enologia trentina: nasce con questo obiettivo il nuovo corso di perfezionamento “Tradizione e innovazione nella produzione dei vini spumanti metodo classico”, promosso dal Centro Agricoltura, Alimenti e Ambiente (C3A) dell’Università di Trento in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach.

Le iscrizioni sono aperte fino al 12 ottobre 2026, mentre le lezioni prenderanno il via il 6 novembre nel campus FEM di San Michele all’Adige. Il percorso annuale è rivolto a chi già opera nel settore spumantistico, a tecnici agrari e professionisti con esperienza nel comparto, ma anche a laureati e laureate in Viticoltura ed Enologia interessati ad approfondire le proprie competenze.

Il corso punta a rafforzare la preparazione tecnica nella gestione dei processi enologici, con particolare attenzione alla produzione dei vini base e all’elaborazione degli spumanti metodo classico, valorizzando anche le produzioni di montagna come il Trentodoc.

La proposta formativa è articolata in tre moduli: viticoltura per vini spumanti (40 ore), enologia e chimica (70 ore) e mercati e marketing (30 ore), con lezioni teoriche, attività pratiche, degustazioni e laboratori nella cantina didattica della Fondazione Mach.

«La qualità delle bollicine di montagna si costruisce innanzitutto con le competenze – ha spiegato il presidente FEM Francesco Spagnolli –. Formare professionisti preparati significa dare alle aziende gli strumenti per innovare e consolidare la leadership del Trentodoc».

Il percorso sarà coordinato da Michele Faralli, professore associato del C3A di UniTrento, e dal ricercatore Tomas Roman per FEM. Il corso sarà inoltre dedicato alla memoria del professor Massimo Bertamini, docente che ha contribuito alla progettazione dell’iniziativa e che ha rappresentato negli anni un importante collegamento scientifico e umano tra le due istituzioni.

Le lezioni si svolgeranno generalmente due volte al mese, il venerdì e il sabato, con pause programmate nei periodi di maggiore attività in cantina. Sono disponibili al massimo 48 posti, compresi eventuali partecipanti ai singoli moduli come uditori.

Il bando con modalità di iscrizione e costi sarà pubblicato sul portale dell’Università di Trento.