UniTrento dedica un’aula a Lev Pitaevskii: scienza, amicizia e memoria a Povo

Un’aula universitaria come luogo della memoria e della trasmissione del sapere. L’Università di Trento ha intitolato l’aula A104 del Polo Ferrari 1 al fisico teorico Lev Petrovich Pitaevskii, figura di riferimento mondiale nella fisica della materia condensata e protagonista di un lungo legame scientifico e umano con l’Ateneo trentino.

La cerimonia si è svolta a Povo tra ricordi, testimonianze e riflessioni sulla sua eredità scientifica. Ad aprire l’evento i saluti del rettore Flavio Deflorian, del direttore del Dipartimento di Fisica Gianluca Lattanzi e del professore emerito Sandro Stringari, amico e collaboratore storico di Pitaevskii, promotore dell’intitolazione.

Nato a Saratov nel 1933 e cresciuto nella scuola del grande fisico Lev Landau, Pitaevskii arrivò a Trento dopo una collaborazione avviata negli anni Ottanta con Stringari. Dal 1998 fu docente a UniTrento, continuando la sua attività di ricerca anche dopo il pensionamento. Amava il Trentino, dove scelse di vivere e dove oggi riposa.

Durante l’incontro sono intervenuti, tra gli altri, la fisica Francesca Ferlaino sul contributo di Pitaevskii alla fisica quantistica ed Eric Cornell, Nobel per la Fisica 2001, con un videomessaggio dedicato alla sua statura scientifica.

Dopo la nascita del Pitaevskii Bec Center nel 2022, l’intitolazione dell’aula punta ora a mantenere viva la sua eredità tra le nuove generazioni di studenti e studentesse.