Il Consiglio di amministrazione dell’Università di Trento ha approvato il secondo Gender Equality Plan (Gep), il documento che definisce obiettivi e azioni fino al 2027 per promuovere l’equità di genere e contrastare le disuguaglianze. Si tratta di uno strumento richiesto dall’Unione europea per l’accesso ai finanziamenti Horizon Europe e Pnrr, inserito in un quadro più ampio che comprende anche il Piano triennale di azioni positive e il Bilancio di genere.
Il nuovo Gep individua 19 obiettivi e 52 azioni articolate in cinque aree: equilibrio tra vita privata e lavoro, presenza femminile nei ruoli decisionali, parità nel reclutamento e nelle carriere, integrazione della dimensione di genere nella didattica e nella ricerca, contrasto a molestie e violenze. Tra le novità, l’autovalutazione sul raggiungimento degli obiettivi diventa un impegno strutturale e permanente.
Il piano nasce da un percorso partecipativo che ha coinvolto le diverse componenti dell’Ateneo e punta a rafforzare un ambiente di studio e lavoro equo, inclusivo e attento alle differenze.