Bolzano Danza prosegue con un’esperienza che mette al centro il rapporto tra memoria, identità e narrazione. Il 29 e 30 luglio il Museion Atelier ospita Je suisse (or not), la performance dell’artista svizzera Camilla Parini, realizzata in collaborazione con Museion.
Ogni incontro è pensato per una sola persona alla volta. Ad accogliere il pubblico c’è un insolito compagno di viaggio: un orso polare, presenza silenziosa che accompagna l’esplorazione di un album di famiglia. Fotografie, ricordi e frammenti del passato diventano il punto di partenza per riflettere su come costruiamo la nostra identità e sulle storie che scegliamo di raccontare di noi stessi.
Partendo dalla propria esperienza biografica, Camilla Parini invita a interrogarsi sul valore dei ricordi, sul legame con il luogo d’origine e sul confine, spesso sottile, tra ciò che è realmente accaduto e ciò che la memoria trasforma o reinventa. Il risultato è una performance intima e partecipativa, diversa a ogni replica, perché prende forma dall’incontro con chi vi prende parte.
Je suisse (or not) sarà in scena il 29 luglio dalle 10 alle 19.15 e il 30 luglio dalle 11 alle 21.15 al Museion Atelier. La durata è di 30 minuti ed è disponibile in italiano, tedesco, inglese e francese. Sono aperte le prenotazioni.