Tumori cerebrali pediatrici: un “avatar” del cervello per testare nuovi farmaci

Un avatar in miniatura capace di riprodurre con precisione il tumore cerebrale pediatrico e di testare nuove terapie senza intervenire direttamente sui pazienti. È il risultato dello studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Protocols, frutto della collaborazione tra l’Università di Trento e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che apre nuove prospettive nella ricerca oncologica.

Il modello si basa su organoidi derivati da biopsie, strutture tridimensionali che riproducono fedelmente le caratteristiche biologiche del tumore. Questi “tumoroidi” permettono di osservare la malattia in un ambiente realistico e di sperimentare diverse combinazioni di farmaci, migliorando lo screening terapeutico e la comprensione della risposta ai trattamenti.

La ricerca si concentra in particolare su ependimoma e medulloblastoma, tra i tumori cerebrali pediatrici più aggressivi. Il nuovo protocollo consente di mantenere la complessità cellulare e strutturale della malattia, offrendo una piattaforma solida e riproducibile per la ricerca preclinica e lo sviluppo di cure più mirate.

Fondamentale il contributo dell’Ospedale Bambino Gesù, che ha fornito i campioni biologici e collaborato alla caratterizzazione degli organoidi. Il progetto proseguirà con lo sviluppo di modelli per testare nuovi farmaci anche contro tumori cerebrali pediatrici meno aggressivi, come i gliomi di basso grado.