Sono intervenuti già dalle prime ore del mattino di venerdì 2 gennaio a Crans Montana, in Svizzera, due operatori degli Psicologi per i popoli del Trentino, attivati dal Dipartimento nazionale di Protezione civile dopo la tragedia avvenuta la notte di Capodanno, l’incendio che ha devastato il locale “Le Constellation”, coinvolgendo numerosi giovani e lasciando una comunità profondamente segnata.
I professionisti trentini, primi specialisti italiani giunti sul posto, stanno prestando assistenza alle cosiddette “vittime di secondo livello”: familiari, amici e conoscenti delle persone decedute, ferite o disperse. Si tratta di persone non direttamente coinvolte nell’evento, ma colpite da un forte trauma emotivo. La psicologia dell’emergenza opera proprio in queste fasi, offrendo sostegno immediato per affrontare shock, smarrimento e dolore, favorendo una prima stabilizzazione emotiva e accompagnando l’elaborazione dell’accaduto in coordinamento con le altre componenti della Protezione civile.
La tragedia ha riportato al centro anche il tema della sicurezza nei locali pubblici e negli eventi. In Trentino un ruolo fondamentale è svolto dalla prevenzione e dai controlli: Vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento, Servizio Polizia amministrativa e Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo verificano il rispetto delle norme, in particolare antincendio. Ogni anno sul territorio si svolgono circa 2.500 eventi, di cui oltre mille autorizzati con specifici provvedimenti dopo la verifica dei presidi di sicurezza, a tutela dell’incolumità delle persone e del corretto svolgimento dei momenti di aggregazione.