L’Uman Festival è il festival umanistico ideato da UNITiN, la rete degli studenti universitari del Trentino. Torna con una formula che punta a sollevare domande più che a dare risposte. Si apre il 12 ottobre alle 14:00 in Sala Caritro con “Antimeridionalismo”, un confronto su carovita, alloggi e precarietà per i giovani che scelgono di restare al Sud. Alle 20:30, nel cortile dello Studentato Mayer, c’è la proiezione di “Fiore del deserto” con un dibattito sulle mutilazioni genitali femminili e sulla risposta del codice penale italiano.
Al Dipartimento di Sociologia si parla di giustizia riparativa con Caritas e l’associazione Vivavoce. Si parla anche di Papua Nuova Guinea e dei conflitti globali con Yreak di Nova Lectio, in collaborazione con il Forum trentino per la Pace. In Sala Falconetto Martino Wong di Oradecima dialoga su intelligenza artificiale e bioetica.
Il Mart di Rovereto ospita “Touch! Vedere con le mani”, un laboratorio per esplorare oggetti senza la vista. Ospita anche un incontro con Alice Sodi e Anffas Trentino sugli operatori all’affettività per le persone con disabilità. Al Teatro Sanbapolis la compagnia Officina delle Pezze porta in scena “La Rosa Bianca”, sul gruppo di resistenza antinazista. In programma, anche un’inchiesta sulla mafia nel calcio a partire da Calciopoli. Il festival si chiude a Le Petit Jardin con “Manifattura umana”, un cantiere di arti figurative e musica dal vivo con Mele e i Jamz.