Terre sommerse, oltre un secolo di fotografie racconta la storia dell’Adige

Sessant’anni dopo la grande alluvione del 1966, una mostra racconta la storia dell’Adige attraverso le fotografie che ne hanno documentato piene, esondazioni e trasformazioni del paesaggio. Si intitola Terre sommerse. Piene e inondazioni dell’Adige nella fotografia regionale e inaugura giovedì 17 settembre alle 17.30 al Museo Mercantile di Bolzano, dove sarà visitabile fino al 17 ottobre.

Il percorso attraversa più di un secolo di storia, dalle immagini dell’alluvione del 1882 realizzate dal fotografo trentino Giovanni Battista Unterveger fino alle fotografie che documentano le strategie contemporanee di difesa del territorio. Al centro non c’è soltanto la forza distruttiva dell’acqua, ma il rapporto ambivalente che per secoli le comunità hanno avuto con il fiume: risorsa fondamentale e, allo stesso tempo, possibile minaccia.

Le fotografie provengono da diversi archivi altoatesini e trentini e mostrano episodi e trasformazioni lungo l’intero corso regionale dell’Adige. Tra gli eventi documentati c’è naturalmente anche l’alluvione del novembre 1966, quando le acque sommersero ampie zone della Bassa Atesina, delle valli trentine e della città di Trento.

Alle immagini si affiancano mappe storiche, documenti, articoli di giornale e materiali filmici. La mostra ripercorre anche gli interventi con cui, soprattutto a partire dall’Ottocento, si è cercato di controllare il corso del fiume: dalle bonifiche e rettifiche dell’alveo alle più recenti strategie di protezione del territorio.

L’esposizione nasce dalla collaborazione tra istituzioni e archivi delle due Province e propone quindi una lettura regionale della storia dell’Adige, utilizzando la fotografia come punto di osservazione sulle trasformazioni del fiume e dei territori che attraversa.

La mostra è a ingresso gratuito e sarà aperta nei giorni feriali dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.30. Venerdì 16 ottobre, in occasione della Lunga notte dei musei di Bolzano, resterà aperta dalle 16 alle 24.