Proseguono verso la fase conclusiva i lavori di riqualificazione e restauro della stazione ferroviaria di Trento, promossi da Rfi con il coordinamento della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento. Il cantiere è stato recentemente oggetto di un sopralluogo istituzionale per verificare lo stato di avanzamento degli interventi su uno degli edifici più significativi dell’architettura novecentesca trentina.
L’intervento, particolarmente complesso, ha l’obiettivo di coniugare la conservazione del valore storico-artistico con l’adeguamento funzionale e normativo della struttura. Grazie al supporto scientifico e documentale dell’Archivio del ’900 del Mart, sono stati recuperati materiali, cromie e apparati decorativi originali, restituendo leggibilità al progetto architettonico di Angiolo Mazzoni.
Tra gli elementi più rilevanti figurano i mosaici delle pensiline e delle sale d’attesa, ripuliti dagli strati successivi, insieme ai marmi, ai serramenti e alle pavimentazioni in porfido, che rafforzano il legame tra la stazione e la città. Inaugurata nel 1936 e intitolata a Luigi Negrelli, la stazione di Trento rappresenta una testimonianza di rilievo sotto il profilo storico, architettonico e ingegneristico. Alcune lavorazioni saranno completate dopo le Olimpiadi invernali del 2026.