Scoperta in Trentino una nuova popolazione di salamandra di Aurora

Una scoperta che cambia le conoscenze sulla biodiversità locale arriva dal MUSE – Museo delle Scienze: individuata per la prima volta una popolazione di Salamandra atra aurorae in Val di Sella, ampliando in modo significativo l’area nota di diffusione di questo rarissimo anfibio.

Finora la specie era considerata limitata a poche aree tra l’Altopiano di Vezzena e quello dei Sette Comuni. Il nuovo studio, realizzato con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e diverse università, documenta invece una popolazione stabile in un habitat inaspettato, su versanti esposti a nord e caratterizzati da ambienti rocciosi.

Determinante il contributo di un cittadino, che ha segnalato l’avvistamento, poi verificato sul campo dai ricercatori. «Una delle scoperte più rilevanti per l’erpetologia locale», spiega Emma Centomo.

La salamandra di Aurora, lunga circa 10 centimetri e con una distribuzione estremamente limitata, è tra gli anfibi più minacciati d’Italia anche per il suo lento ciclo riproduttivo. Il ritrovamento di una femmina gravida conferma la presenza di una popolazione attiva.

Per Luca Roner, primo autore dello studio, la scoperta apre nuove prospettive sulla capacità di adattamento della specie. Un risultato che rafforza anche il ruolo della collaborazione tra comunità, ricerca e istituzioni.

Nei prossimi anni sono previsti nuovi monitoraggi per comprendere meglio distribuzione e stato di conservazione. Un passo importante per tutelare un patrimonio naturale unico e fragile del territorio trentino.