Il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo inaugura una nuova stagione di incontri dedicati al rapporto tra arte, territorio e patrimonio naturale con Rocks&Art, un ciclo di quattro appuntamenti che accompagna il pubblico alla scoperta delle montagne dolomitiche attraverso linguaggi diversi: dalle arti multimediali al suono, dalla fotografia storica alla ricerca sui paesaggi sonori.
Dopo la mostra “Marmolada: il respiro della Regina”, la rassegna propone uno sguardo originale sulle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2009, esplorandone la geologia, i fossili e il legame profondo tra ambiente e comunità.
Il primo appuntamento è in programma mercoledì 15 luglio alle 17 con “Waterbodies (Corpi idrici)”, incontro con l’artista multimediale francese Salomé Bazin, protagonista di esposizioni alla Biennale di Venezia e al Victoria and Albert Museum di Londra, e con Judith Inglavaga del MUSE, nell’ambito del progetto europeo S+T+ARTS ACQUA MOTION. L’incontro sarà dedicato al rapporto tra acqua, paesaggio e percezione artistica.
La rassegna proseguirà il 22 luglio con “Marmolada, il respiro della Regina”: il sound artist Sergio Maggioni presenterà una nuova produzione dedicata all’ascolto del paesaggio dolomitico, in dialogo con Carlo Maiolini del MUSE.
Il 29 luglio sarà la volta di “Le prime fotografie delle Dolomiti”, un viaggio tra gli scatti di Franz Dantone, pioniere della fotografia di montagna di fine Ottocento, raccontati da Lorenzo Dezulian, curatore dell’archivio Dantone, e dal fotografo Davide Baldrati.
A chiudere il ciclo, il 5 agosto, sarà “Suoni, silenzi e rumori del mondo in cui viviamo: il paesaggio sonoro”, con la presentazione in anteprima di ECOS. Paesaggi sonori degli Ecomusei del Trentino, progetto della Rete degli Ecomusei del Trentino realizzato con diversi partner, tra cui il MUSE, e sostenuto dalla Fondazione Caritro.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito con prenotazione sul sito del MUSE.