La giornata di martedì 22 marzo 2016: minuto per minuto

di Cristina Degli Agli

 

ore 8:03 – Un commando composto da tre persone entra nello scalo aeroportuale internazionale di Zaventem e si dirige verso la sala delle partenze. Nelle valigie hanno nascosto il loro carico di morte, tre ordigni pieni di esplosivo e rafforzati con chiodi e bulloni per avere un maggior impatto e provocare più vittime possibile. Si avvicinano ai banconi del check-in tra quelli della American Airlines e quelli della Bruxelles Airlines. Uno dei terroristi urla qualche parola in arabo ed esplode una raffica di mitra sulla folla in attesa e si fa esplodere. Un secondo boato si avverte dopo pochi secondi. Il commando non riesce ad innescare il terzo ordigno. 

 

La polizia identifica i due kamikaze dell’aeroporto: si tratterebbe di Ibrahim El Bakraoui e di Najim Laachraoui, l’artificiere del gruppo; sembrerebbe essere lo stesso uomo degli attentati di Parigi del 13 novembre scorso.

Tracce di DNA di El Bakraoui sono state trovate anche al Bataclan, ulteriore corrispondenza quindi con attentati di Parigi del novembre scorso. 

Il terzo attentatore, che come si vede dalle telecamere a circuito chiuso indossava un cappello e una giacca chiara, è stato arrestato in un blitz della polizia: si tratterebbe di Faycal C. (identificato poi in Cheffou da altri media), un  giornalista freelance della capitale belga, considerato un reclutatore del sedicente Stato Islamico.

 

ore 8:10 – La gente fugge in preda al panico. Chi può lascia la sala e torna verso l'uscita principale. Scatta l'allarme. Polizia e addetti alla sicurezza fanno defluire migliaia di persone in attesa di imbarcarsi. Si temono altre esplosioni. Si formano delle vie di fuga verso uscite d'emergenza. L'urlo delle sirene delle ambulanze e dei vigili del fuoco si sente in lontananza.

 

ore 8.25 – La società ferroviaria belga SNCB annuncia su Twitter la sospensione immediata della circolazione di tutti i treni su ordine della polizia.

 

ore 8:59 – Il governatore del Bramante Fiammingo, Lodewij De Witte, attiva il piano anti catastrofe.

 

 ore 9:10 – Sono ritrovati altri ordigni nello scalo internazionale. Sul nastro trasportatore che trasferisce i bagagli verso gli aerei gira una valigia con un giubbotto imbottito di esplosivi e un Ak-47. Forse sono stati abbandonati dagli attentatori.

 

ore 9:22 – Vi è una nuova esplosione, questa volta nella galleria della metropolitana a poche decine di metri dalla stazione di Maelbeek. Si trova vicino agli ingressi degli uffici della Comunità Europea.

 

Khalid El Bakraoui, il fratello del kamikaze dell’aereoporto, si è fatto esplodere in metropolitana causando la morte di 20 persone. Ha però un complice, intercettato dalle telecamere di sorveglianza: nelle immagini trasporta una grossa borsa. L'identità è ancora sconosciuta e non si sa se sia morto nell'attentato o se sia anche lui in fuga.

 

ore 9:45 – Viene convocato dal governo il Consiglio nazionale della sicurezza.

 

ore 9. 55 –  Sui cieli belgi volteggiano centinaia di velivoli in attesa di atterrare. Dirottati tutti verso lo scalo di Charleroi.

 

ore 10:45 – La Francia chiude le frontiere e mobilita altri 1400 agenti e soldati per le strade. Convocato il Consiglio di Sicurezza.

 

ore 11:45 – Nuovo allarme all'aeroporto di Zaventem. Trovata una cintura esplosiva e fatta brillare in sicurezza.

 

ore 12.53 – L'Is, lo Stato Islamico, rivendica gli attentati di Bruxelles.

 

ore 12.55 – Scattano delle perquisizioni in casa e negozi in tutta Bruxelles.

 

ore 13:06 – Nuova rivendicazione dell'Is attraverso l'agenzia Amaq, legata allo Stato islamico.

 

ore 13:07 – Al Azhar, la più alta istituzione sunnita del mondo musulmano, condanna fermamente gli attentati. "Questi attacchi dettati dall'odio violano gli insegnamenti tolleranti dell'islam".

 

ore 13:45 – Il primo ministro belga Charles Michel traccia un primo bilancio: 13 morti all'aeroporto di Zaventem, 15 nella stazione della metropolitana. Trentacinque i feriti allo scalo e 55 nella metropolitana di cui 10 versano in gravi condizioni.

 

ore 13.22 – La polizia chiede a tutti, media in testa, di non usare i social per comunicare né il web.

 

ore 14:01 –  L'Is "promette altre operazioni in Europa". In un comunicato pubblicato sulla piattaforma Telegram, Daesh afferma che l'operazione si è basata su "una pianificazione e attuazione a grande velocità" senza però fornire ulteriori dettagli.

 

ore 15:01 – Le bandiere dell'Unione europea sono esposte a mezz'asta.

 

ore 15.06 – E’ rinvenuto un giubbotto esplosivo all'interno dell'aeroporto che viene fatto brillare dagli artificieri.

 I servizi segreti americani sostengono che gli esplosivi erano stati

nascosti all'interno di alcune valigie.

 

 

ore 15:17- La polizia fa esplodere un'auto sospetta nella zona di Ixelles a Bruxelles.

 

ore 15.18- Trovata una cintura esplosiva intatta all'aeroporto di Zaventem.

 

 

ore 15.20 – La polizia fa brillare un pacco sospetto trovato all'aereoporto.

 

 

ore 15: 37 – Le teste di cuoio entrano in azione in pieno centro

 

ore 15: 45 – Vengono messe in sicurezza tutte le centrali nucleari in Belgio. Il personale dei siti di Doel e Tihange è evacuato come misura preventiva.

 

ore 15: 47 – C'è un'allerta bomba all'ospedale di Saint-Pierre, dove sono state ricoverate diverse persone ferite negli attentati e dove era stato ricoverato Salah Abdeslam dopo la sua cattura.

 

ore 15:50 – Tre italiani risultano feriti. La conferma dalla Farnesina. Non sono gravi.

 

ore 15:55 – Il governo federale belga decreta tre giorni di lutto nazionale. Lo annuncia il ministro dell'Interno Jan Jambon.

 

ore 16:00 – Riprende la circolazione dei treni. La gente è autorizzata a uscire di nuovo di casa. Viene annunciato un discorso del re.

 

ore 16:12 –  "Promettiamo agli Stati crociati che si sono alleati contro l'Is giorni bui, in risposta alla loro aggressione contro di noi. Ciò che vi attende sarà più duro e più amaro". Lo scrive una rivendicazione in francese e in arabo dell'Isis, pubblicata dal sito di intelligence Site. Secondo questa rivendicazione, che Site definisce "un comunicato ufficiale dell'Is", a Bruxelles ha agito "una cellula segreta dei soldati del Califfato" perchè "il Belgio crociato non ha cessato di combattere l'Islam e i musulmani". "Domandiamo ad Allah – conclude il comunicato – di accettare i nostri fratelli come martiri".

 

ore 16:30 – Vengono fermate due persone. Sono sospettate di aver fatto parte del commando di attentatori. Uno, che indossava un cappello nero e che si trovava in compagnia degli altri due attentatori all'aeroporto, è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza. I servizi segreti marocchini diffondono le foto e i nomi dei cinque ricercati.

 

ore 21:36 – Il ministro della Sanità belga, Maggie De Block aggiorna il bilancio provvisorio delle vittime:  i morti sono 31 (11 alla stazione della metro, 20 all'aeroporto) mentre il numero dei feriti è di almeno 250 persone.