Ripartenza delle attività didattiche: la lettera di Paolo Collini agli studenti

Nel messaggio del rettore alcune indicazioni riguardo al primo semestre del prossimo anno accademico 2020/21

Care studentesse e cari studenti,

In queste settimane all’Università di Trento stiamo lavorando per consentire un graduale rientro in sicurezza in aule, laboratori e spazi del nostro Ateneo e per organizzare al meglio la ripartenza dell’attività didattica a settembre.

Come sapete, le regole nazionali attualmente in vigore prevedono l’estensione a tutto il primo semestre 2020/21 delle prescrizioni per il contenimento del contagio: distanziamento di un metro tra le persone, divieto di assembramento, sanificazione degli spazi ad ogni cambio di utente, definizione dei flussi separati di ingresso e uscita delle persone. Inoltre siamo chiamati a limitare gli spostamenti sul territorio nazionale per non sovraccaricare i mezzi pubblici e creare situazioni di rischio da contagio nelle persone. Le università devono garantire la didattica a distanza alle persone in quarantena e a chi, per ragioni di sicurezza, ritenesse preferibile non spostarsi dalla propria residenza.

Ripartire in queste condizioni è difficile, ma possibile.

Il rispetto della sola regola del distanziamento in aula riduce la capacità delle nostre aule a meno del 25% dei posti utilizzabili. In queste condizioni la via che abbiamo scelto è quella di garantire la didattica a distanza, sempre per tutti e, allo stesso tempo, di consentire a turno la presenza in aula. Come potete immaginare, l’equilibrio tra didattica a distanza e in presenza dipende da molti fattori: il modello didattico di ogni singolo dipartimento, le attrezzature e la capacità di trasmissione in streaming di ogni aula disponibile, il numero di partecipanti coinvolti nelle lezioni.

Nell’organizzazione della didattica cercheremo di prestare particolare attenzione a chi, per la prima volta quest’anno, si trova a seguire una lezione presso il nostro ateneo. Ai nostri studenti più veterani chiediamo di fare qualche sacrificio in più per dare una migliore accoglienza a chi per la prima volta si affaccia alla nostra università.

Ma, come potete immaginare, la situazione complessa non ci permette di avere risposte semplici, né un modello unico.

Oltre alle linee generali, quindi, i vari dipartimenti si organizzeranno a seconda della loro specificità e per il primo semestre adotteranno un mix di tre diverse soluzioni:

Presenza a turni – La partecipazione degli studenti in aula sarà a rotazione. Chi non fosse presente in quel turno, seguirà la stessa lezione in streaming. La turnazione media stimata potrebbe essere di una lezione su tre in presenza.

Selezione degli insegnamenti – Si selezioneranno gli insegnamenti da erogare in presenza, replicandoli più volte. Altri insegnamenti invece saranno erogati interamente a distanza scegliendo sulla base della numerosità degli studenti, l'approccio didattico o l'anno di corso.

Insegnamenti online e gruppi di discussione – Sarà reso disponibile online per tutti una parte dell'insegnamento (ad esempio il 50-60%) e sarà invece garantita la didattica in presenza per commentare e integrare il materiale online in gruppi piccoli, replicati più volte.

Questo modello cerca di trarre vantaggio sia dal potenziale della didattica a distanza, sia dalla modalità di confronto e partecipazione attiva in piccoli gruppi. Per chi non potrà essere presente si organizzeranno attività alternative a distanza.

In linea generale, stimiamo che per il primo semestre la partecipazione media alle lezioni in presenza per ogni studente/studentessa sarà di circa un terzo. È un dato indicativo che può variare a seconda delle scelte fatte in autonomia dai singoli dipartimenti alla luce delle  diverse circostanze ed esigenze, ma anche in funzione del numero di studenti che deciderà, in piena autonomia, di essere presente a Trento o di rimanere nella propria residenza.

Ma sono anche fiducioso che ci siano buone possibilità che le restrizioni che oggi ci vengono imposte potranno, da qui a ottobre, essere alleggerite e permetterci di fare di più di quanto oggi possiamo programmare.

Per capire nel dettaglio come funzioneranno le vostre lezioni vi invito a controllare il sito del vostro dipartimento. Abbiamo allestito una sezione speciale con tutte le informazioni e i riferimenti per saperne di più. Lo trovate alla voce “Didattica” sul sito di ciascun dipartimento.

Come sapete, viviamo una fase eccezionale della nostra vita e anche la frequenza dell’università, come l’abbiamo sempre conosciuta finora, ne è condizionata. Questa però è anche una fase di ripartenza, mai sperimentata prima, che ha bisogno di coraggio e creatività. Anche da parte vostra. Vi invito quindi a segnalarci eventuali problemi e a partecipare con spirito costruttivo alla costruzione di questa nuova didattica. Forse la sentirete meno “vicina”, ma sarà senz’altro curata ed efficace (quasi) come prima, grazie allo sforzo del nostro personale docente, tecnico e amministrativo.

Ringrazio chi per la prima volta ha scelto di studiare all’Università di Trento e chi porta avanti il proprio percorso dandoci fiducia, nonostante le difficoltà. Spero di incontrarvi presto di persona e vi auguro una buona estate e una serena ripresa in autunno.

Paolo Collini

Rettore dell’Università di Trento

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Dear students,

at the University of Trento we are strenuously working to allow a gradual return to safety in the classrooms, laboratories and other rooms and spaces of our university and to better organize the restart of the teaching activities in September.

As you know, the national rules currently in force provide for the extension to the entire first half of 2020/21 of the provisions for the containment of the infection: distancing of one meter between people, interdiction of gathering, disinfection of spaces at each change of user, definition of separate flows of entry and exit of people. We are also called to limit travel on the national territory in order not to overload public transport and create situations of risk of infection. Universities must guarantee distance teaching to students in quarantine and to those who, for safety reasons, deem it preferable not to move from their homes.

Restarting in these conditions is difficult, but possible.

Compliance with the rule of classroom spacing alone reduces the capacity of our classrooms to less than 25% of usable places. In these conditions, the way we have chosen is to guarantee distance teaching always for everyone and, at the same time, to allow classroom attendance in turn. As you can imagine, the balance between distance and face-to-face teaching depends on many factors: the teaching model of each individual department, the equipment and streaming capacity of each available classroom, the number of participants involved in the lessons.

In the organization of the teaching activities, we will try to pay particular attention to those who, for the first time this year, find themselves following a lesson at our university. We ask our most veteran students to make a little more effort to give a better welcome to those who for the first time enter our university.

As you can imagine, the complex situation does not allow us to have simple answers, nor a single model.

In addition to the general guidelines, therefore, the various departments will organize themselves according to their specificity and for the first half of the year they will adopt a mix of three different solutions:

Shift attendance – Students' participation in the classroom will be rotated. Who was not present in a certain turn, will follow the same lesson in streaming. The estimated average shift could be one in three lessons in attendance.

Selection of courses – The courses to be delivered in presence will be selected, replicating them several times. Other courses, on the other hand, will be delivered remotely by choosing on the basis of the number of students, the teaching approach or the year of the course.

Online courses and discussion groups – Part of the course will be made available online for everyone (for example 50-60%) and face-to-face teaching will be guaranteed to comment and integrate the online material in small groups, repeated several times. This model seeks to take advantage of both the potential of distance teaching and the method of comparison and active participation in small groups. For those who cannot be present, alternative remote activities will be organized.

Generally speaking, we estimate that for the first semester the average attendance to faceto-face lessons for each student will be around one third. It is a rough figure that may vary depending on the choices made independently by the individual departments in light of the different circumstances and needs, but also depending on the number of students who will decide, in full autonomy, to be present in Trento or to remain at home.

I am confident that there is a good chance that the restrictions that are imposed on us today will, before the start of autumn, be relieved and will allow us to do more than we can plan today.

To understand in detail how your lessons schedule will work, I invite you to check the website of your department. We have set up a special section with all the information and references to find out more. You can find this info under section "Teaching and learning" on the website of each department.

As you know, we live an exceptional phase of our lives, and the attendance of the university, as we have always known it so far, is conditioned by it. However, this is also a re-start phase, never experienced before, which needs courage and creativity. Even on your part. I therefore invite you to provide a feedback on any problems that you may encounter, and to participate constructively in the building of this new teaching approach. You may find it a bit “colder”, but it will certainly be effective (almost) as before, thanks to the effort of our teaching, technical and administrative staff.

I thank those who, for the first time, have chosen to study at the University of Trento and those who continue their journey with us by trusting us, despite the current difficulties. I hope to meet you in person soon and wish you a good summer and a peaceful new start in autumn.

Paolo Collini

Rector of the University of Trento