Il Rifugio SAT Bindesi “Pino Prati”, sulle pendici della Marzola, avrà due nuovi gestori: Francesco e Davide Defant, titolari di un’azienda agricola tra Val di Non e Valsugana, dove coltivano mele, pere e piccoli frutti. La riapertura è prevista entro febbraio 2027, con una proposta che unirà cucina trentina, prodotti della terra e accoglienza familiare.
Cresciuti in una famiglia di agricoltori, i fratelli vogliono portare al rifugio i sapori della tradizione e i ricordi della cucina della nonna. «Vorremmo che chi viene ai Bindesi ritrovasse il piacere di una cucina semplice, fatta di piatti della tradizione trentina e di un’ospitalità capace di far sentire le persone a casa», raccontano.
Per la SAT, la nuova gestione rappresenta un passaggio importante per una struttura che da oltre sessant’anni è un punto di riferimento per gli escursionisti e per gli appassionati di arrampicata. «Il Bindesi è un luogo al quale sono legate generazioni di trentini», sottolinea il presidente della SAT Cristian Ferrari, auspicando che continui a essere uno spazio di incontro, capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Costruito tra il 1956 e il 1962 e dedicato all’alpinista Pino Prati, il rifugio si affaccia sulla città di Trento e sulle montagne circostanti. Accanto alle passeggiate, la vicina palestra di roccia ha segnato l’inizio del percorso alpinistico di numerosi appassionati.