Premio SAT 2026: tre sguardi per raccontare la montagna che cambia

Dentro, fuori, oltre: sono queste le prospettive che guidano la trentesima edizione del Premio SAT 2026, assegnato nell’ambito del Trento Film Festival 2026.

Tra i premiati, i Gruppi Speleologici SAT Arco e Vigolo Vattaro, riconosciuti per l’attività alpinistica e l’esplorazione delle profondità della terra; la giornalista e attivista Sara Segantin, premiata per la capacità di raccontare la crisi climatica con linguaggi accessibili; e la redazione de L’AltraMontagna, per l’impegno sociale e lo sguardo critico sulle trasformazioni delle terre alte.

Tre esperienze diverse ma complementari, che restituiscono un’immagine complessa della montagna contemporanea: non più solo luogo da vivere, ma spazio da interpretare, attraversato da cambiamenti ambientali e sociali.

Il Premio SAT conferma così la sua vocazione: non solo valorizzare eccellenze, ma indicare una direzione culturale, capace di tenere insieme ambiente, comunità e futuro. Un momento di riflessione che, anche quest’anno, si è distinto come uno degli appuntamenti più significativi del festival.