Venerdì 1° maggio alle 17.30, alla Casa della SAT di Trento, torna il Premio SAT, giunto alla sua 30ª edizione, nell’ambito del Trento Film Festival. Un appuntamento che celebra il rapporto tra uomo e montagna attraverso esperienze, ricerca e nuove narrazioni.
Tra i vincitori dell’edizione 2026 la giornalista e divulgatrice Sara Segantin, i Gruppi Speleologici SAT Arco e Vigolo Vattaro e la redazione de L’AltraMontagna. Tre realtà diverse, unite dalla capacità di raccontare e interpretare le trasformazioni delle terre alte, tra crisi climatica, esplorazione e cambiamenti sociali.
Il Premio per l’attività alpinistica riconosce il lavoro dei gruppi speleologici trentini, protagonisti di importanti esplorazioni nelle Dolomiti di Brenta e impegnati nello studio del territorio. Tra le imprese più recenti, le ricerche nell’Abisso del Laresot, che ha superato i mille metri di profondità.
A Sara Segantin va invece il riconoscimento per l’attività storico-scientifico-letteraria, per il suo impegno nella divulgazione sui temi della crisi climatica e della giustizia ambientale, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Il Premio per l’attività sociale è assegnato alla redazione de L’AltraMontagna, punto di riferimento nel racconto delle trasformazioni delle aree montane e nel dibattito sul loro futuro.
La cerimonia vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Manlio Pellizon, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e degli enti organizzatori. A chiudere l’evento sarà il concerto del Coro della SAT.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.