Premio Letra Andalo, in finale tre giovani traduttrici della narrativa internazionale

Torna ad Andalo il Premio di traduzione letteraria “Letra Andalo”, iniziativa promossa dall’Università di Trento e dal Comune di Andalo per valorizzare il lavoro delle nuove generazioni di traduttrici e traduttori. Giunto alla sesta edizione, il riconoscimento punta i riflettori su una professione fondamentale per portare in Italia le voci della letteratura internazionale.

A contendersi il premio 2026 sono tre giovani traduttrici: Gaia Bartolesi, Rosa Coppola e Margaret Petrarca. Bartolesi ha lavorato alla traduzione del volume memorialistico “Quello che non ricordiamo. Da Rosenthal a Klinghart, 550 chilometri a piedi sulle orme di mio padre in fuga” di Christiane Hoffmann. Coppola ha curato il “Resoconto di una ricerca. Romanzo” di Hubert Fichte, mentre Petrarca ha tradotto “La città del Fuoco” della scrittrice palestinese-americana Hala Alyan.

In un momento storico segnato dal dibattito sull’intelligenza artificiale e sulle traduzioni automatiche, il premio vuole sottolineare il valore del contributo umano nel trasferire non solo il significato delle parole, ma anche stile, sfumature e sensibilità culturali dei testi originali.

La proclamazione della vincitrice è in programma giovedì 18 giugno alle 17 nella Sala Civica del Comune di Andalo. L’evento, aperto al pubblico, si inserisce nell’ambito della Summer School “Tradurre la narrativa”, organizzata dal Seminario di traduzione letteraria Letra del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento.

Fino al 19 giugno Andalo ospita infatti laboratori e incontri con alcune tra le più autorevoli figure della traduzione editoriale italiana, impegnate nelle aree linguistico-letterarie francese, inglese, spagnola, tedesca e nordica. Un’occasione per riflettere sul ruolo della traduzione come ponte tra culture e strumento essenziale per la diffusione della letteratura nel mondo contemporaneo.