Entro la fine del 2026 il sito archeologico di Porta Veronensis, posto sotto piazza del Duomo ai piedi della Torre Civica, sarà riaperto al pubblico con un nuovo allestimento e una nuova illuminazione. La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo dei lavori, che si svolgeranno nella prossima estate con cantiere allestito sulla piazza. Il percorso di visita sarà arricchito da apparati didattici leggeri e semitrasparenti, sospesi a soffitto, e da ricostruzioni tridimensionali in filo di ferro dei volumi originari dei resti archeologici, consentendo una lettura chiara del contesto storico.
I primi resti di Porta Veronensis emersero casualmente negli anni Venti, mentre gli scavi e la creazione del sito risalgono a fine anni Ottanta. La porta, gemina e fiancheggiata da due torri poligonali, presentava un passaggio pedonale e uno carrabile, con basi visibili e incassi per le saracinesche. È conservato anche un tratto del cardo massimo, con i solchi lasciati dai carri. La parte orientale fu inglobata nella Torre Civica dopo il 1000. Il progetto, coordinato dall’architetta Anna Bruschetti, vede il contributo di esperti per architettura, impianti, sicurezza e strutture, in accordo con la Soprintendenza per i Beni culturali e il Museo Diocesano.