Teatro in Cuffia – La catena afghana (2/2)

Gli spettacoli teatrali trentini diventano podcast e arrivano in radio

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Teatro in Cuffia
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Teatro in Cuffia - La catena afghana (2/2)
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Fa parte della serie

La prima puntata della seconda stagione di Teatro in Cuffia presenta:

LA CATENA AFGHANA – RACCONTO IN TRE ATTI SU COME ESPORTARE LA GUERRA E IMPORTARE LA DROGA

di Tersite Rossi 

con Maura Pettorruso e Stefano Pietro Detassis. 
Musiche originali di Andrea Casna. 
Regia di Maura Pettorruso. 
 
Una produzione Umanofono –  Pequod Compagnia
 

 

Mentre alla Casa Bianca si tenta di trovare il modo migliore per coprire la vile fuga dal territorio afghano a colpi di retorica su democrazia e diritti umani, una catena si allunga a stringere i destini di individui ridotti al rango di pedine, che non riescono nemmeno a vedere il volto di chi gliel’ha messa al collo e si dibattono alla ricerca di un riscatto impossibile tra l’Afghanistan e l’Italia.

Dopo la partenza degli americani, nulla è cambiato per Ashraf, contadino che continua a spezzarsi la schiena per raccogliere piante – il papavero e l’efedra – che arricchiscono solo chi gliele compra e ci ricava eroina e metanfetamina da spacciare sui mercati esteri. Come Nadir, piccolo trasformatore di efedra, che nel suo laboratorio al confine con l’Iran minimizza i costi schiavizzando la figlia Tahira, promessa della nazionale di calcio juniores fino a quando, tornati i talebani, le donne si sono viste togliere di colpo il calcio e molto altro (ma non le poesie clandestine).

La metanfetamina afghana inonda anche l’Italia, dove la camorra si serve di gente come Giovanna, che, dopo il licenziamento del padre, ha dovuto rinunciare agli studi e mettersi a spacciare droga in quello stesso stadio dove prima entrava solo per tifare Napoli. Luca, invece, allo stadio non ci va più: quella passione, come tutto il resto, l’ha vista svanire dopo il suo ritorno dall’Afghanistan, dove lavorava per una ong impegnata in progetti di emancipazione femminile, e adesso passa le sue giornate chiuso in casa, roso dal senso di colpa per aver abbandonato al loro destino le donne che si erano fidate di lui, come Tahira. Ed è proprio pensando a Tahira che si ricorda di Giovanna, la vecchia amica, e dopo anni si rimette in contatto con lei, iniziando a strattonare la catena che entrambi, rincontrandosi e scontrandosi, riusciranno finalmente a vedere, alzando il velo sulla finzione che li ha sempre accecati.

Teatro in cuffia è un’iniziativa de Il teatro delle quisquilie con Sanbaradio, Umanofono e Compagnia Pequod, Compagnia delle nuvole, I teatri soffiati e Finisterrae Teatri. Con la collaborazione di Screen Studio Srl. Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Caritro.