Questo Trentino e Ugo Rossi

Il periodico trentino denuncia il rifiuto d'accesso al campo profughi di Rovereto

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di Lorenzo Zaccaria

Dopo le elezioni nazionali e in vista di quelle provinciali del prossimo autunno, il tema dei rifugiati viene spesso strumentalizzato per i propri interessi politici. In Trentino sono presenti alcuni rifugiati, che alloggiano, tra gli altri posti, nel campo profughi di Marco a Rovereto. Questo Trentino, periodico trentino di attualità, ha richiamato l’attenzione della stampa locale per quella che è stata ritenuta una scorretta condotta del presidente della provincia Ugo Rossi. Per saperne di più siamo andati a parlarne con Joshua De Gennaro, collaboratore della testata, ed Ettore Paris, giornalista e direttore responsabile. In fondo all’articolo la replica dell’Ufficio Stampa della Giunta Rossi.

Dopo diverse richieste di accesso al campo profughi locale per svolgere un servizio, la provincia è intervenuta rifiutando il permesso di accesso. Dico bene?

J.D.: Sì, noi avevamo fissato un primo appuntamento al campo per metà febbraio. Appuntamento che fu inizialmente rinviato per la par condicio, a causa della vicinanza con le elezioni. Noi abbiamo comunque insistito a entrare nel campo e questo ci ha portati a fissare un secondo appuntamento. Questo ci è stato poi annullato dall’intervento di Ugo Rossi e, quando chiedemmo delle motivazioni sul perché di questa decisione, ci dissero (dopo un primo momento di silenzio) che di questo campo si era parlato già troppo a lungo e male e che quindi, per ragioni di opportunità politica, non era il caso di continuare a concedere l’accesso alla stampa nella struttura.

Nel comunicato stampa con cui avete denunciato il fatto affermate che non siano state date motivazioni legittime per questo rifiuto.

E.P.: Prima di tutto sono giunte delle risposte soltanto per via ufficiosa tramite l’Ufficio Stampa della Giunta provinciale con delle motivazioni uguali a quelle che già ci aveva dato l’assessore Crini precedentemente. Motivazioni di opportunità politiche per cui la stampa si sarebbe già occupata del campo profughi. Troppo e male. Questo lo riteniamo un discorso assolutamente inaccettabile. Il presidente della provincia non può decidere di cosa si occupi la stampa e che i media non divulghino informazioni a lui sgradite, non può chiudere baracca e burattini e impedirci di svolgere il nostro lavoro.

Quindi non è un diniego rivolto solamente al vostro periodico ma a chiunque volesse occuparsi di questo.

E.P.: Così è come ci è stato detto. Se fosse proibito solo a noi sarebbe ancora peggio perché oltre a negare l’informazione ci sarebbe anche una discriminazione all’interno degli organi di stampa. Ma questo non vogliamo nemmeno pensarlo. È già grave la prima ipotesi, la seconda sarebbe anche peggio.

Per la dovuta correttezza abbiamo contattato l’Ufficio Stampa della Giunta Rossi per ottenere entrambi i punti di vista. Questo perché non è compito di Sanbaradio stabilire chi abbia o meno ragione. Riportando entrambe le opinioni il più obiettivamente possibile il lettore potrà con il giusto senso critico elaborare un’opinione autonoma. Di seguito la replica dello staff di Rossi:

La richiesta di accesso è stata negata per l’importanza e la delicatezza del tema dei rifugiati. Innanzitutto la struttura di seconda accoglienza non è un luogo pubblico quindi può capitare che la richiesta di accesso da parte di chiunque venga rifiutata dalla Provincia per diversi motivi. Nel caso specifico, essendoci già stati degli interventi della stampa (recentemente legati alla visita del vescovo Tisi) si è preferito chiudere l’accesso per svolgere le attività di miglioramenti strutturali necessari con la tranquillità che non sarebbe mai potuta essere garantita dall’attenzione della stampa. La Provincia ha inoltre tenuto a sottolineare come non sia stato un provvedimento rivolto al periodico ma una decisione autonoma spinta dalle motivazioni sovraesposte.

Ringraziando Joshua De Gennaro, Ettore Paris e l’Ufficio Stampa della Provincia per la disponibilità, se ci saranno degli aggiornamenti non mancheremo di riportarli.

img. source: pixabay.com