The future we want

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"…insieme possiamo cambiare il mondo" World Association of Girl Guides and Girl Scouts

 

Hai mai immaginato a fare una torta di bucce di banane? Questo è una parte di un progetto che una scout del Brasile ci ha raccontato in uno degli eventi laterali di Rio+20.

10 milioni di giovane ragazze in tutto il mondo fanno parte del WAGGS (World Association of Girl Guides an Girl Scouts). Un grandissimo numero che può fare una differenza dal momento in cui si impegna a fare la sua parte. Le Guide di diversi paesi del mondo presentano i loro lavori sulla sostenibilità, dando peso alle potenzialità di cambiamento della gioventù.

 

Giovani scout ci accolgono sorridenti all'ingresso di una delle stanze di Rio Center. Nessuna platea, solo un tavolo rotondo con tante sedie e tanti microfoni, che danno subito la sensazione di un evento participativo. Proviamo a sederci come spettatori in seconda fila, ma prima di aver appoggiato le nostre cose veniamo invitati a prendere posto sulla tavola centrale: forse hanno capito che anche noi abbiamo della storia scoutistica da raccontare, o forse no. Nel dubbio ci sediamo.

 

Comincia a raccontare Jalin del movimento internazionale scoutistico, presentando l'evento. Poi passa la parola alle rappresentanti dei vari gruppi scout che sono qui a raccontare i progetti di sostenibilità ambientali che stanno portando avanti nelle loro nazioni.

 

Così l'Australiana Jane si avvicina al microfono e incomincia a parlare (in Australia l'associazione conta più di 22.000 ragazze giovani). Dice che nel 2009 è stato sottoposto a tutte le ragazze un questionario e sono stati svolti diversi incontri di discussione per capire che cosa secondo loro era la problematica mondiale più importante da affrontare. La risposta più frequente era “proteggere il l'ambiente”. Così decisero di lanciare un progetto nazionale di riforestazione: ogni anno dal 2009 si svolge una giornata in cui tutte le guide scout vanno a piantare degli alberi, come viene fatto in Alto Adige. I risultati che si ottengono non sono solo pratici, legati al numero di alberi presenti in Australia, ma sopratutto educativi. “Learning thru doing” è lo slogan promosso da Jane.

 

Il microfono passa a Beatrice, una capo scout del Kenia. Lei ci presenta in modo molto coinvolgente il suo progetto svolto con bambine e ragazze in tre aree del suo paese. Questo include 4 attività principali: Riforestatzione in 150 scuole, programmi informativi , azioni di sensibilizzazione e un training rivolto a “Cultura Perma”. Il training è stato iniziato un anno fa in 100 scuole diverse insegnando ai bambini e ai ragazzi come coltivare e vivere in modo sostenibile. Le motivazioni principali che hanno spinto ad iniziare questa impresa sono il problema rivolto alle deforestazione e della perdita di risorse idriche.

 

“Youth are the leaders of today”. Così comincia a parlare Hilery dal Canada. Con il suo gruppo è riuscita a costruire una scuola in Ecuador, aggiungendo poi anche una mensa per provvedere un piatto caldo quotidiano ai bambini. Nella scuola sono anche stati svolti delle attività legate a tematiche ambientali come la deforestazione e il problema dell'acqua.

 

L'ultima giovane ragazza che riceve il microfono è Dafen da Rio de Janiero. Già dal 2003 con il suo gruppo sta contribuendo alla soluzione del problema della fame in Brasile. 20.000 persone hanno potuto godere di questo progetto, che mira ad insegnare a curare un proprio orto e a cucinarne i propri prodotti. Completa il progetto un libretto per bambini e educatori con informazioni sulla coltivazione, sulla salute e sulla cucina. Molto interessante sono anche le ricette che consentano di mangiare parti normalmente “di rifiuto” come per esempio la torta fatta con le bucce di banana o una “carne finta” fatte con bucce di altere verdure. Il progetto parte dalle scuole, incuriosendo i bambini che poi porteranno nelle loro famiglie le cose imparate.

 

Tutti questi progetti rientrano in quella che viene chiamata educazione non formale. Il World Association of Girl Guides and Girl Scouts proverà a includere un'attenzione anche a questo tipo di educazione all'interno del documento ufficiale di Rio+20: The future we want.

Contatti:
www.wagggsworld.org