NPlus cresce a Rovereto: nuovi sistemi per monitorare ponti e infrastrutture

Visita istituzionale mercoledì 4 marzo al Polo Meccatronica per conoscere da vicino la crescita di NPlus, impresa tecnologica specializzata in sistemi avanzati di controllo per la sicurezza di edifici, ponti e viadotti. Ad incontrare i vertici dell’azienda sono stati il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, e il presidente di Trentino Sviluppo, Giuseppe Consoli.

Fondata nel 2013 da Giordano Riello, Davide Ambrosio e Carlo Ranalletta Felluga e insediata nel polo roveretano dal 2016, NPlus è oggi tra i leader nella tecnologia SHM (Structural Health Monitoring), che permette di controllare lo stato di salute delle infrastrutture civili attraverso sensori e analisi avanzata dei dati.

Nel 2025 l’azienda ha raggiunto circa 20 milioni di euro di fatturato e impiega oltre 70 persone a Rovereto, con una crescita significativa: negli ultimi tre anni il fatturato è triplicato e il numero di addetti è raddoppiato.

La tecnologia sviluppata da NPlus consente già il monitoraggio di oltre 850 ponti della rete ANAS tramite sistemi proprietari di sensoristica e algoritmi intelligenti che analizzano in tempo reale eventuali anomalie strutturali. L’azienda è inoltre presente sui mercati internazionali con sedi operative in Messico e Canada e collaborazioni in Europa, Medio Oriente e Sud-Est asiatico.

«La nostra missione è contribuire alla sicurezza delle infrastrutture strategiche attraverso tecnologia, ricerca e capacità industriale», ha spiegato il presidente Giordano Riello, sottolineando il ruolo del Trentino come ecosistema favorevole allo sviluppo di imprese innovative.

Durante la visita è stato evidenziato anche il forte legame con il sistema della ricerca, in particolare con l’Università di Trento e con diversi atenei internazionali, oltre alla collaborazione con la facility di prototipazione ProM di Trentino Sviluppo.

Il monitoraggio delle infrastrutture avviene tramite il sistema proprietario SHM Vittorio, che utilizza sensori come accelerometri e inclinometri per rilevare variazioni strutturali e possibili criticità. I dati raccolti vengono analizzati in modo continuo, 24 ore su 24, dalla sede di Rovereto.