Eleganzissima di Drusilla Foer, un nome, una certezza

Il racconto dello show di Drusilla, al teatro Santa Chiara di Trento domenica 13 marzo 2022

Eleganzissima di Drusilla Foer, un nome, una certezza

di Elena Santoro

Musica a tutto volume e due coni di luce che si rincorrono tra platea e palcoscenico, proprio come immaginiamo possano cominciare le migliori serate in quel di Broadway, è così che  Drusilla Foer inizia lo spettacolo Eleganzissima al teatro Santa Chiara di Trento domenica 13 marzo 2022.

La Signora Foer, cantante, attrice, ballerina, scrittrice, conduttrice, icona di stile e chi più ne ha più ne metta, nata a Siena ma spostatasi già da piccola da un continente all’altro, si racconta davanti al pubblico trentino, tramite il suo recital, strabordante di musica, dal titolo  “Eleganzissima”, perché, come dice lei stessa, “la musica è la macchina del tempo che ci fa tornare a vivere i ricordi”. Eccoci quindi a vivere le avventure della nonna napoletana con la canzone “Preghiera a Sant’ Antonio” di Milly, poi a Buenos Aires a spiare da dietro una tenda i genitori che ballano un tango argentino, in Belgio a ricordare un amico ascoltando “Sognando” di Don Backey e suonando le cartine colorante dei cioccolatini, un po' tristi, un po' incazzati e commossi, quindi ancora a New York, negli anni della disco music, dove dopo aver mangiato un pan con l’olio rigorosamente prodotto nella tenuta Senese del babbo si va a ballare sulle note riviste della canzone “I will survive” di Gloria Gaynor, tramite le quali Drusilla ci trasmette la forza per dire basta! E tanto, tanto altro.

Drusilla Foer con questo spettacolo ci fa ridere, commuovere e riflettere: la sua ironia rivolta verso se stessa e gli altri ci travolge. Con lei sul palco, sempre presente al pianoforte, anche il maestro Loris Di Leo, che diventa protagonista di numerosi sketctch divertenti. A seguire, nel corso dello spettacolo, al clarinetto e al sax il maestro Nico Gori, che oltre ad accompagnare Drusilla incanta il pubblico con un pezzo da solista che ci fa rimanere a bocca aperta; nelle vesti di direttore artistico e chitarrista, infine, c'è il maestro Franco Godi, che vista la sua fama nel mondo dei jingle radio e TV diventa anche il menestrello tramite il quale Drusilla convince a cantare tutto il teatro la sigla di “Uno mattina” ed il jingle della pubblicità dei baci perugina. 

Lo spettacolo è scoppiettante, movimentato, ma anche riflessivo. Consigliato a tutti, anche a quelli che si prendono troppo sul serio. 

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