Quando il lavoro va al cinema

Quando il lavoro va al cinema

di Giulia Nicoletti

Lunedì 11 marzo prenderà il via la rassegna cinematografica dal titolo “Cultura al lavoro”, organizzata dal corso di laurea magistrale in Gestione dell'Organizzazione e del Territorio (GOT) del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale. La rassegna, che quest’anno giunge alla sua quattordicesima edizione, si pone l’obiettivo di riflettere sul mondo del lavoro indagando, attraverso lo strumento del cinema, i cambiamenti, le contraddizioni e le dinamiche che lo caratterizzano. Come si evince dal titolo, il focus di quest’anno è posto sul lavoro culturale e sulla sua natura ambivalente: fonte di profitto e di precarizzazione nelle nuove economie immateriali da una parte, strumento di affermazione della propria individualità e di riflessione critica sull’esistente dall’altra.

Il programma si compone di sei proiezioni tra film e documentari, eterogenei per provenienza e stile ma accomunati dall’originalità e dall’indipendenza dello sguardo registico. Il primo in lista, lunedì 11 marzo, è “Sbatti il mostro in prima pagina” (1972, Italia), film drammatico diretto da Marco Bellocchio. In una Milano ancora scossa dalla strage di Piazza Fontana, il redattore capo di un quotidiano di spicco strumentalizza un delitto sessuale per screditare la sinistra extraparlamentare, individuando al suo interno un ‘mostro’ pretestuoso.

Segue, il 18 marzo, “Il cittadino illustre” (2016, Argentina/Spagna), commedia grottesca di Gastón Duprat e Mariano Cohn. Un premio Nobel per la letteratura in crisi creativa torna nel proprio paese natìo per essere investito della cittadinanza onoraria. A Salas, dal quale era fuggito ventenne senza più voltarsi indietro, lo scrittore viene inizialmente accolto con affetto, ma col passare del tempo riaffiorano quelle differenze inconciliabili che lo avevano portato ad allontanarsi.

Il 25 marzo va in scena "Monsieur Lazhar"(2011, Canada), un film di Philippe Falardeau: in una scuola elementare di Montreal un'insegnante muore tragicamente. Bachir Lazhar, un immigrato algerino di 55 anni, si presenta nella scuola per offrirsi come supplente. Immediatamente assunto per sostituire la maestra scomparsa, Bachir si ritrova in una scuola in crisi mentre è costretto ad affrontare un dramma personale.

Per il 1° aprile è previsto “Alla ricerca di Van Gogh” (2016, Cina/Paesi Bassi), documentario di Yu Haibo e Yu Tianqi Kiki. Nel quartiere di Dafen, nella metropoli cinese di Shenzhen, un esercito di oltre 10 mila contadini convertiti in pittori lavora a ritmi incessanti per fabbricare riproduzioni esatte dei quadri di Van Gogh, molto richieste sul mercato internazionale. A, Zhao Xiaoyong, uno dei tanti, questa dimensione straniante comincia a stare stretta.

La quinta pellicola in programma, prevista per l’8 aprile, si intitola “Frances Ha” (2012, USA): il film, diretto da Noah Baumbach, mette in scena, in una New York in bianco e nero, la vita di una giovane donna, Frances. Frances vive a Brooklyn ma non ha un vero appartamento; aspira a diventare ballerina, ma non ha veramente le basi per farlo. Quando la sua migliore amica Sophie, che la ospita, va a convivere con il suo fidanzato, Frances deve imparare a cavarsela da sola.

Chiude la rassegna, il 15 aprile,  la proiezione di “The Square” (2017, Svezia/Germania/Francia/Danimarca), film di Ruben Östlund. Christian, stimato curatore di un museo di arte contemporanea, sta organizzando una mostra che comprende anche l’opera “The Square”, installazione che invita alla fiducia e all’altruismo. Una mattina, dopo aver soccorso una donna in pericolo, si accorge di essere stato derubato. La reazione di Christian al furto del suo cellulare innesca una spirale di eventi che porta il caos nella sua vita rispettabile.

Tutti i film verranno proiettati presso l’aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale (via Verdi 26, Trento), a partire dalle ore 21.00. L’ingresso è libero e rivolto a studentesse, studenti, docenti, ricercatrici, ricercatori e personale dell’Università di Trento. La rassegna è riconosciuta come seminario di credito: la preparazione di un elaborato sul ciclo di film, previa iscrizione al relativo seminario, permetterà a studentesse e studenti di ottenere 1 credito formativo (CFU)  tra quelli a scelta. Per informazioni sulla stesura dell’elaborato è possibile rivolgersi a elisa.belle@unitn.it oppure francesco.miele@unitn.it.

 

 

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