Sonia, voce di una generazione

Il teatro di Villazzano prosegue con "Vania" la sua stagione Fantasio

Sonia, voce di una generazione

di Lorenzo Zaccaria

Non ci stuferemo mai di parlarvi di Fantasio, Fantasio d’altronde non si stuferà mai di viziarci.

Il teatro di Villazzano prosegue nel suo cartellone, dopo la rappresentazione della Locandiera (a questo link) e del festival di regia (a quest’altro), venerdì è stato il turno di Vania, un Cechov riscritto e reinterpretato dalla regia di Stefano Cordella e la compagnia Òyes. Uno spettacolo che negli anni passati si è saputo affermare nella scena italiana (vincitore del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2015, menzione speciale alla drammaturgia al festival Inventaria 2016, vincitore del bando GO! Giovani opportunità e finalista di In-Box – rete di sostegno del teatro emergente italiano 2017).

Vania è uno spettacolo malinconico, che non dona false speranze o facili banalità, affronta temi importanti (come d’altronde il testo originale) e lo fa senza rendere la rappresentazione pesante, sapendo anche far ridere quando necessario. Su tutto ciò di cui si potrebbe parlare, è interessante la figura di Sonia, una ragazza della nostra età, che a fatica trova il suo posto nel piccolo paese in cui vive. Lei fa parte di quella generazione che essa stessa definisce “né-né” (né carne, né pesce), così decide di partire per Londra, per inseguire i suoi sogni e confutare questa infelice definizione.

Ma, come dicevo, lo spettacolo non dà nessuna verità facile o banale, il desiderio di Sonia non sarà destinato ad altro che a fallire e, alla fine della rappresentazione, si ritroverà di nuovo incatenata nel piccolo paese, destinata ad “aspettare”. Sonia fa parte di questa generazione, la nostra, una generazione insicura, incerta ma ricolma di speranze; forse lo spettacolo non offre alcuna soluzione a questo dilemma, ma di certo nemmeno si abbandona alla rassegnazione. Accese le luci termina la finzione scenica, rimane soltanto da chiedersi cosa, e come, aspettare.

Non sono risposte facili, non sono risposte che troveremo da soli e in poco tempo, ma il teatro serve anche questo, spronarci e metterci in discussione. E, aggiungo, siccome siamo in vicini a Natale, può essere più facile guardare avanti con speranza e proposività.

Perciò non mancate alle prossime rappresentazioni della stagione Fantasio, ci vediamo a teatro!

Qua il link del cartellone: https://www.teatrodivillazzano.it/eventcat/stagione-fantasio/

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