Torna Oriente Occidente: Corpi e confini

Dal 30 agosto all'11 settembre a Rovereto

Torna Oriente Occidente: Corpi e confini

di Nicola Pifferi

Corpi e confini, questo il titolo della 36^ edizione di Oriente Occidente, il dance festival roveretano che cerca, ogni anno, di trovare l'intreccio e la connessione tra arte coreutica e fenomeni sociali. Corpi e confini, due temi così lontani e così vicini. Corpo che, nel suo mutare di localizzazione, crea nuovi confini, che essi siano geografici, politici o simbolici.

Terre lontane, delimitate da questi confini, dove nelle pieghe del quotidiano dall'incontro tra i corpi prendono forma storie. Un viaggio nelle storie, quello raccontato in questa edizione di Oriente Occidente, dalla narrativa di Shakespeare, alle vicissitudini di Picasso, alla criticità dei sobborghi afroamericani di Pittsburgh e Johannesburg.

Un viaggio che si aprirà il 31 agosto al Teatro Zandonai, con uno degli artisti più significativi de eclettici del panorama contemporaneo: Jan Fabre in Attends, attends, attends... (pour mon père) ovvero Attendo, attendo, attendo (mio padre). In questo spettacolo dedicato al suo danzatore-feticcio Cédric Charron, Jan Fabre affronta il tema del confine terreno per eccellenza: la morte.

Molte prime, nazionali e assolute, di diversi spettacoli, tra cui Scenario, produzione commissionata da Oriente Occidente a Luca Veggetti per il grande atrio del Mart (dall'1 al 3 settembre, alle 18). Destinata a diventare una installazione per il Mart, questa performance è interpretata da quattro danzatori e una cantante che si confrontano con gli spazi architettonici e le collezioni permanenti del museo.

Ma anche rivisitazioni, come quella del Boléro di Ravel, riscritto per nove danzatori del Ballet National de Marseille in scena l'11 settembre, allo Zandonai, in chiusura di festival, oppure quattrop progetti site specific: progetti che, abbandonati i confini del luogo fisico del teatro, portano la danza nelle strade, sulle facciade dei palazzi, nelle piazze e nelle sale del Mart.

Insomma un festival imperdibile per gli amanti dell'arte coreutica, dal 30 agosto all'11 settembre a Rovereto. Maggiori informazionio su www.orienteoccidente.it.

Immagine: Ufficio Stampa Oriente Occidente

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