Un mese SOCIAL per il cinema

Appuntamento al Teatro Cuminetti con la rassegna SOCIAL FILM 2015

Un mese SOCIAL per il cinema
 

Un mese SOCIAL per il cinema

 

Appuntamento al Teatro Cuminetti con la rassegna “SOCIAL FILM 2015”

 

Nella giornata di ieri, giovedì 19 febbraio, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell'undicesima edizione della rassegna Social Film curata da Stefano Giordano e promossa dal Centro Servizi Culturali S. Chiara sotto la direzione di Francesco Nardelli.

Senza soluzione di continuità rispetto alle passate edizioni, anche quest'anno il focus è tutto rivolto su un peculiare genere cinematografico che purtroppo trova non pochi ostacoli a “sbarcare” nella grande distribuzione: il docu-film. Ma è proprio l'attenzione accordata a temi a sfondo etico-sociale, intrisi di attualità e calati nella storia al tempo stesso, oltre che alla eccellente qualità delle pellicole, che ha garantito il successo di Social Film ed ha consentito di arrivare alla undicesima edizione. La rassegna copre giusto un mese, dal 26 febbraio al 26 marzo, per un totale di 5 appuntamenti. Le proiezioni, che avranno luogo presso il Teatro Cuminetti, cadono di giovedì con inizio fissato alle 21.00. Inoltre è prevista una minima quota contributiva di 2 euro.

 

I temi affrontati quest'anno vanno dall'annosa questione palestinese, trattata nel film che apre la rassegna “Striplife – A day in Gaza”(2013) di Nicola Grignani, Alberto Mussolini, Luca Scaffidi, Valeria Testagrossa, Andrea Zimbelli, al panorama dei dissensi popolari e del fenomeno dell'attivismo oggetto del film “Everyday Rebellion”(2013) di ArmanT Riahi, Arash T Riahi. Si passa poi al tema “caldo” dei cambiamenti climatici e dello scioglimento dei ghiacciai affrontati dalla regia di Jeff Orlowsky nel suo film “Chasing Ice” (2012). Non poteva mancare un'attenzione verso i problemi domestici, a dimostrare che non c'è bisogno di andare all'estero per trovare situazioni di degrado: “Le cose belle” (2013) di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno fa aprire gli occhi su realtà desolanti intervistando a distanza di tredici anni quattro ragazzi napoletani e raccogliendo le loro testimonianze e le disillusioni. Da Napoli si giunge all'Africa -e si giunge pure alla fine della rassegna- con il film Concerning Violence (2014) di Goran Olsson che tratta dei processi di decolonizzazione intervenuti a cavallo tra gli anni '60 e '70 e delle attuali forme di neocolonialismo lungo una traiettoria storica tracciata da abusi e violenze.

 

Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare il sito del Centro Servizi Culturali S. Chiara http://www.centrosantachiara.it/IT/homepage/

 

(C.A)

 

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