Venerdì 8 maggio a Rovereto una giornata dedicata alla neurodiversità intreccia ricerca, testimonianze e linguaggi artistici. L’iniziativa, promossa dall’Università di Trento, propone un momento di confronto aperto sul funzionamento della mente umana e sulle pratiche di inclusione, ispirandosi al messaggio de Il piccolo Principe.
L’evento si svolgerà a partire dalle 10 al Teatro Zandonai e sarà aperto a tutta la cittadinanza con ingresso libero. Al centro, il tema della neurodivergenza, affrontato attraverso un dialogo tra approcci scientifici e rappresentazioni artistiche, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza e una visione inclusiva delle differenze.
Ad aprire la giornata sarà il monologo “Sei uno Stupido!”, curato da Luca Marchetti, seguito dall’introduzione del direttore del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive Gianluca Esposito. La professoressa Paola Venuti offrirà un inquadramento scientifico del concetto di neurodivergenza, mentre una tavola rotonda moderata da Simona de Falco metterà a confronto esperti e realtà del territorio su modelli di integrazione e prospettive future.
L’iniziativa è realizzata con il supporto del Comune di Rovereto e dello Studio ParoliAMO, realtà attiva nel sostegno a bambini e famiglie, che utilizza anche la teatroterapia come strumento educativo per favorire espressione emotiva e crescita personale.
A chiudere l’incontro sarà lo spettacolo teatrale ispirato a Il Piccolo Principe, portato in scena da giovani attrici e attori seguiti dallo stesso studio ParoliAMO.
Una giornata che punta a superare stereotipi e semplificazioni, proponendo uno sguardo più profondo sulla diversità cognitiva e ribadendo un messaggio semplice ma ancora attuale: comprendere davvero l’altro richiede di andare oltre ciò che è immediatamente visibile.