Ricerca scientifica, inclusione sociale, tutela dell’ambiente e sviluppo del territorio. È disponibile online il Bilancio di missione 2025 del MUSE, il documento che racconta l’attività del museo attraverso dati, risultati e progetti realizzati nell’ultimo anno. Giunto alla quindicesima edizione, il bilancio offre una fotografia del valore culturale, educativo e sociale generato dal sistema MUSE, con un focus particolare sull’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai, sui percorsi di equità sociale e sul rafforzamento della rete territoriale.
L’edizione 2025 è dedicata alla memoria di Michele Lanzinger, storico direttore del museo, tra i promotori della rendicontazione non finanziaria avviata dal MUSE già nel 2012. Una pratica che ha reso il museo un punto di riferimento nazionale nel campo della rendicontazione culturale.
Tra i temi centrali del documento spicca il programma dedicato ai ghiacciai, protagonista della programmazione 2025 con oltre 80 eventi pubblici, sei progetti espositivi, quattro nuovi laboratori didattici, una rassegna cinematografica, un podcast e numerose attività di ricerca. Un impegno che, sottolinea il direttore Massimo Bernardi, ha voluto creare un rapporto più consapevole tra cittadini e ambiente, valorizzando il ruolo dei musei come luoghi di dialogo e partecipazione.
Ampio spazio è riservato anche ai progetti dedicati all’inclusione. Tra le iniziative figurano il Circolo della scienza per le persone in pensione, il biglietto sospeso, che ha permesso di donare oltre 250 ingressi gratuiti a realtà impegnate contro la povertà, il progetto Articolo27 per il reinserimento lavorativo delle persone detenute e il nuovo Totem dell’accessibilità, sviluppato insieme alle associazioni che operano nell’ambito della disabilità.
Il bilancio evidenzia inoltre la crescita della rete di collaborazioni del museo, che nel 2025 ha coinvolto 143 partner tra realtà locali, nazionali e internazionali, rafforzando il ruolo del MUSE come “museo diffuso” capace di operare ben oltre la sede di Trento.
Sul fronte dei numeri, il sistema MUSE ha registrato 520.879 visitatori nelle diverse sedi. Da segnalare il record del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, che ha superato le 51 mila presenze, e quello del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, cresciuto dell’11% rispetto all’anno precedente. Il pubblico scolastico ha raggiunto oltre 115 mila studenti, coinvolti in 106 attività educative.
Prosegue anche l’attività scientifica, con 55 progetti di ricerca, 670 risultati tra pubblicazioni e attività divulgative e un patrimonio museale che sfiora i 6 milioni di reperti. Crescono infine la presenza digitale, con oltre un milione di utenti sul sito web, e l’autonomia economica del museo: il 52% delle risorse deriva infatti da autofinanziamento. Complessivamente il MUSE impiega 296 persone nelle sue sedi e nei progetti sul territorio.