Motta e la sua fine dei vent’anni a Sanbàpolis

Oggi il concerto del vincitore della Targa Tenco con l'apertura de L'Opera di Amanda dalle 21

Questa sera arriva Francesco Motta al Teatro Sanbàpolis di Trento. Il cantautore e polistrumentista toscano, adottato a Roma, porta oggi 14 dicembre anche nel capoluogo trentino il suo album d'esordio come solista: "La fine dei vent'anni". Un album bellissimo e acclamato dalla critica, che sarà protagonista di un concerto organizzato dall'Opera Universitaria di Trento nell'ambito di "Università Autunno", e che vedrà in apertura i vincitori di "Suoni Universitari 2016": i trentini L'Opera di Amanda.

Motta nasce artisticamente nel 2006 con i Criminal Jokers, band pisana con cui ha inciso due dischi. Il 18 marzo di quest'anno è uscito “La fine dei vent’anni”, di cui ha composto testi, musiche e arrangiamenti. Terminato con successo il tour estivo, il cantautore rivelazione di questo 2016 è partito il 19 novembre con quello invernale che farà tappa stasera al Teatro Sanbàpolis di Trento, accompagnato da un gruppo di musicisti di tutto rispetto con alla batteria uno dei migliori batteristi italiani: Cesare Petulicchio dei Bud Spencer Blues Explosion.

“La fine dei vent’anni” (Sugar), prodotto da Riccardo Sinigallia dei Tiromancino, ha messo d’accordo la critica, che gli ha riservato recensioni entusiaste, ed il pubblico. La gente lo ha premiato con calorose platee in oltre 60 location, tra live club, teatri e festival, tra cui il SotAlaZopa di Tonadico (TN) lo scorso settembre. Per questo disco, Motta si è aggiudicato la Targa Tenco per la "Miglior Opera Prima" e ha vinto anche il premio PIMI SPECIALE 2016 del MEI, come artista indipendente italiano nel complesso più rilevante per l'attività svolta nella stagione discografica 2015/2016, ritirato lo scorso 24 settembre a Faenza.

Un disco che parla d'amore, di speranze, di illusioni e disillusioni. Dove generi musicali diversi si mischiano insieme a parole calde e crude. Sempre con i piedi, la voce e i suoni ben saldi per terra e con un occhio spalancato sulla realtà che ci circonda. "Siamo poco abituati ultimamente a prendere posizione. Su qualsiasi argomento. Per me parlare di amore in questo disco è stato prendere posizione. E prendere posizione è un modo per fare politica" – così Motta ha descritto brevemente "La fine dei vent'anni" nel corso della nostra intervista fatta qualche mese fa al SotAlaZopa. Un condensato di tutto questo ci aspetta stasera a Sanbàpolis. Un concerto che sarà aperto dai vincitori di "Suoni Universitari 2016" L'Opera di Amanda.

"Siamo felicissimi di aprire il concerto di Motta, lo abbiamo ascoltato quest’anno al SotAlaZopa e ci è piaciuto. Sarà sicuramente interessante conoscerlo di persona e scambiarci qualche parola, e poi, suonare al Sanbàpolis è sempre bello. E' un posto stupendo che andrebbe maggiormente valorizzato" – queste sono le parole di Simone Gottardi, cantante e chitarrista de L'Opera di Amanda. "Sentiamo un certa vicinanza con questo tipo di artisti perché abbiamo in comune un’attitudine rock e il fatto che scriviamo testi in italiano. In realtà lui, essendo un cantautore prima di tutto, mette al centro delle canzoni il testo, ovviamente senza tralasciare la parte musicale. Noi invece dal punto di vista vocale possiamo solo migliorare e speriamo già a partire dal prossimo disco, che uscirà nella primavera 2017" – ha continuato Simone. " Vincere Suoni Universitari per L'Opera di Amanda è stato entusiasmante. Tra gli iscritti c’erano dei gruppi che ci piacciono molto e consideravamo i favoriti,  pertanto quando abbiamo scoperto di essere noi i vincitori la reazione è stata di grande sorpresa. Un bel modo di chiudere l’anno 2016".
 

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/350218008678965/

Testo: Serena Bressan

Foto: Motta @ SotAlaZopa 2016 di Matteo Scalet // L'Opera di Amanda @ Suoni Universitari 2016 di Daniele Merz

Video: Motta "Sei bella davvero" // L'Opera di Amanda "Arsenico"