Entra nel vivo anche a Mattarello il progetto “Strade da vivere”, il percorso partecipato promosso dal Comune di Trento per rendere le strade più sicure e a misura di cittadino.
Protagonisti dei primi laboratori sono stati circa 150 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, coinvolti nel ripensare gli spazi attorno agli edifici scolastici insieme ai tecnici e alla Fondazione Mobilità in città. Al centro del lavoro, i temi della “zona 30” e delle strade scolastiche, con l’obiettivo di ridurre il traffico e migliorare la vivibilità.
Le idee emerse raccontano un’immaginazione concreta: aree gioco, percorsi sensoriali, spazi verdi, ma anche zone per incontrarsi, leggere o ballare. Non solo sicurezza, quindi, ma luoghi da vivere ogni giorno.
Nella seconda parte delle attività, gli studenti hanno realizzato cartelli per invitare gli automobilisti a rallentare: i più votati saranno utilizzati nella futura zona 30.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con il coinvolgimento della cittadinanza e una fase sperimentale, prima di eventuali interventi definitivi. Un approccio che punta su partecipazione e test sul campo, per costruire spazi urbani più sicuri, condivisi e realmente utilizzati.