Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato oggi a Trento per la Giornata dell’Autonomia, dedicata quest’anno agli 80 anni dell’Accordo De Gasperi-Gruber. L’intesa, firmata il 5 settembre 1946, pose le basi per la tutela delle minoranze linguistiche e per l’autonomia del Trentino-Alto Adige.
La cerimonia istituzionale, dal titolo “1946-2026: 80 anni di una Repubblica e di un’Autonomia speciale”, ha assunto un significato particolare proprio per la presenza del capo dello Stato, che ha sottolineato come la storia dell’Autonomia sia strettamente legata a quella della Repubblica italiana e alla costruzione della democrazia dopo il fascismo.
«Repubblica e autonomie, e tra esse quelle speciali, sono legate strettamente fra loro», ha detto Mattarella, ricordando come il sistema delle autonomie abbia contribuito allo sviluppo democratico del Paese.
Nel suo intervento il presidente ha richiamato anche la figura di Alcide De Gasperi, sottolineando il contributo del politico trentino alla costruzione di un modello nel quale autonomia e solidarietà possono convivere. «Si può essere liberi e autonomi in casa propria e liberi e solidali nei confronti di tutti i cittadini della Repubblica», ha affermato.
Un passaggio dedicato anche al rapporto tra istituzioni e persone, attraverso una citazione di Papa Leone, secondo cui le persone vengono prima di «confini, definizioni e istituzioni». Per Mattarella, una prospettiva particolarmente significativa per un territorio come il Trentino, segnato storicamente dal rapporto tra identità, autonomia e convivenza.
Alla Giornata dell’Autonomia è intervenuto anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che ha invitato a guardare al futuro: «Non limitarci a custodire ciò che abbiamo, ma continuare a costruire ciò che serve alle persone».