Malga Zonta, oltre mille persone per l’82° anniversario dell’eccidio

Oltre mille persone si sono riunite a Passo Coe, sui prati di Malga Zonta, sabato 15 agosto per l’82° anniversario dell’eccidio del 12 agosto 1944, quando 14 partigiani e tre malgari, in gran parte giovani, furono uccisi dalle forze nazifasciste.

La commemorazione si è svolta nel Parco della Memoria, luogo che ogni anno richiama cittadini, associazioni, rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura per ricordare le vittime della strage e riflettere sul significato di quei fatti nella storia del territorio.

La giornata è stata dedicata alla memoria delle vittime e al rifiuto della guerra e della violenza, con un richiamo ai valori di democrazia, libertà, convivenza e solidarietà che la storia di Malga Zonta continua a rappresentare. Nel corso della cerimonia è stata sottolineata anche l’importanza di trasmettere la memoria alle nuove generazioni, perché possano conoscere le vicende che hanno segnato il territorio e comprendere quanto siano fragili conquiste come la pace e la democrazia.

Alla commemorazione hanno partecipato autorità e amministratori del Trentino e del Veneto, rappresentanti delle associazioni della Resistenza e degli ex deportati, esponenti del mondo culturale e numerosi cittadini. Tra i presenti anche il sindaco di Folgaria Michael Rech, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, il presidente provinciale dell’Anpi Mario Cossali e il presidente dell’Aned Giorgio Dalle Molle.

Durante la cerimonia sono state deposte le corone in memoria dei caduti, mentre la celebrazione religiosa è stata officiata da don Maurizio Mazzetto.

A 82 anni dalla strage, Malga Zonta continua così a essere un luogo di memoria e di incontro. Il ricordo dell’eccidio non riguarda soltanto il passato, ma richiama la responsabilità collettiva di custodire i valori nati dalla Resistenza e di contrastare la cultura della violenza e della sopraffazione.