A cento metri di profondità, nel cuore di una miniera attiva della Val di Non, prende forma uno dei progetti più innovativi del panorama digitale europeo. A Predaia è stato inaugurato Intacture, il primo data center europeo realizzato all’interno di un sito estrattivo operativo, destinato a ospitare infrastrutture di supercalcolo e applicazioni avanzate per l’intelligenza artificiale.
Il progetto è stato sviluppato da Trentino DataMine e rappresenta anche un primato nazionale: è il primo intervento del PNRR dedicato alle infrastrutture digitali ad aver completato la rendicontazione del 100% delle risorse assegnate.
L’infrastruttura nasce all’interno di una miniera di dolomia ancora in funzione e punta a offrire elevati standard di sicurezza, sostenibilità e protezione dei dati. I numeri raccontano la dimensione dell’opera: oltre 63 mila metri cubi di roccia riutilizzata, più di 54 chilometri di cavi installati e due grandi gallerie operative dedicate ai sistemi informatici.
Per il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli, il progetto rappresenta un investimento strategico per il futuro del territorio. «Partendo da un vuoto minerario – ha spiegato – stiamo costruendo un polo capace di attrarre investimenti, competenze e talenti, rafforzando la competitività del Trentino nel settore digitale».
Alla base dell’iniziativa c’è una collaborazione tra pubblico e privato che coinvolge Provincia, Università di Trento e imprese del territorio. «Questa piattaforma proietta la ricerca trentina in una dimensione internazionale», ha sottolineato il rettore dell’Università di Trento e presidente di Trentino DataMine, Flavio Deflorian.
L’obiettivo è trasformare il Trentino in un punto di riferimento europeo per la gestione dei dati, il supercalcolo e l’intelligenza artificiale, creando nuove opportunità per imprese, ricerca e innovazione.