Studenti e mobilità: il nodo dei trasporti notturni

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Vivere la città significa anche spostarsi sul territorio. E farlo, per quanto possibile, in maniera eco-sostenibile ed a basso impatto. Ricorre proprio in questi giorni la settimana europea della mobilità sostenibile: abbiamo colto quest'occasione per contattare l'assessore alla mobilità del comune di Trento Michelangelo Marchesi, con il quale abbiamo affrontato molte tematiche relative al trasporto pubblico e agli spostamenti urbani. 

Ma oggi è anche il gran giorno della pubblicazione dell'inchiesta «Oltre la Movida», dalla quale è emerso che una delle esigenze molto sentite dai giovani e dai gestori dei locali è quella di potere utilizzare i mezzi pubblici - che oggi terminano il servizio entro la mezzanotte - anche nelle ore notturne.

L'assessore Marchesi si è detto possibilista sul punto, ma non ha mancato di evidenziare le criticità ed i problemi concreti che un'estensione degli orari delle linee comporterebbe: si va da questioni di carattere organizzativo (come pianificare i turni su 24 ore, posto che il lavoro notturno è più oneroso) ad altre che concernono la sostenibilità a livello economico: oggi l'utenza cala esponenzialmente dopo una certa ora della sera (ed altrettanto esponenziale - come può verificare chi sale su un autobus dopo le 21 - è l'aumento dei «portoghesi»). Da studiare poi anche la possibilità di coinvolgere i locali notturni nell'organizzazione (e nel finanziamento) del servizio.

 

Ecco la risposta dalla viva voce dell'assessore.  (intervista di Benjamin Dezulian)

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