Un viaggio tra Trentino-Alto Adige e India, tra montagne reali e interiori, per interrogarsi su vita, morte e lutto. È il cuore di “Il rospo e il diamante”, esordio alla regia di Beniamino Casagrande, che sarà presentato al Trento Film Festival venerdì 2 maggio alle 16:45 al Supercinema Vittoria.
Il documentario racconta il percorso di Ben, filmmaker europeo, e dell’amico indiano Negi, legati da vent’anni di amicizia e da un passato segnato da eventi traumatici. Sullo sfondo dell’Himalaya, i due affrontano un viaggio fisico e spirituale che diventa occasione per riflettere su perdita, famiglia e ricerca di senso.
Al centro del film ci sono i dialoghi tra i due protagonisti: uno occidentale, segnato da un lutto irrisolto, l’altro buddista, portatore di una visione della sofferenza più distaccata e contemplativa. Un confronto che ribalta i ruoli, trasformando il viaggio in una forma di esplorazione interiore.
Accanto a loro emergono figure familiari come il padre di Ben, impegnato in un personale percorso di elaborazione del dolore, e la madre di Negi, presenza silenziosa che incarna l’accettazione del tempo. Tra le apparizioni anche quella di Giuseppe Cederna, che contribuisce con una partecipazione intensa e poetica.
Prodotto da Cooperativa 19 e già premiato al Biografilm Festival di Bologna, il film arriva a Trento dopo un percorso in diversi festival italiani e internazionali. A introdurre la proiezione saranno il regista e i protagonisti.
“Il rospo e il diamante” evita ogni retorica esotica e costruisce un racconto diretto e intimo, in cui il viaggio diventa un modo per confrontarsi con le domande più difficili, senza la pretesa di trovare risposte definitive.