Come fa un cieco a osservare un’opera d’arte? È partendo da questa domanda che il Museo Alto Garda – MAG ha avviato il progetto di alternanza scuola-lavoro “Un museo da toccare: accessibilità al MAG” con le classi terze dell’indirizzo Scienze Applicate del Liceo Maffei, coordinate dal professore Marco Cassisa. L’iniziativa fa parte del più ampio progetto “Museo Alto Garda senza barriere”, finanziato dalla Fondazione Caritro per il biennio 2025-2026, finalizzato a rendere le collezioni fruibili da tutti, comprese persone con disabilità fisica, cognitiva e sensoriale.
Il percorso ha previsto due incontri: Matteo Perini di PromFacility ha illustrato le tecnologie di stampa 3D con cui sono state realizzate repliche tattili di alcune opere del museo. Irene Matassoni di AbilNova ha guidato un’esperienza immersiva in cui gli studenti, bendati o con occhiali da ipovedenti, hanno esplorato le opere toccandole e comprendendo le difficoltà quotidiane delle persone cieche e ipovedenti.
Gli studenti hanno sperimentato l’importanza di fidarsi di chi li guida e di percepire i dettagli attraverso il tatto, sviluppando empatia e consapevolezza. Prossimo passo: la realizzazione di un modellino tattile della Rocca di Riva del Garda, da integrare nel percorso espositivo entro giugno 2026. L’apertura della festa del museo il 21 marzo permetterà a tutti i visitatori di utilizzare gli strumenti del percorso sensoriale, rendendo l’arte realmente accessibile a tutti.