Come veniva gestito e commercializzato il legname delle Dolomiti nel Cinquecento? A questa domanda risponde la ricerca di Karin Pattis, raccolta nel volume Catene di valore. L’industria del legname nelle Dolomiti del XVI secolo (Tires, Nova Levante e Fassa), che sarà presentato venerdì 18 settembre alle 18 al Museo Ladino di Fassa.
Attraverso un approfondito lavoro d’archivio, il libro ricostruisce la rete economica e commerciale legata al bosco tra Tires, Nova Levante e la Val di Fassa, mostrando come già nel XVI secolo l’utilizzo del legname fosse organizzato attraverso una complessa rete di trasporti e scambi. La materia prima proveniente dalle aree dolomitiche raggiungeva infatti mercati anche lontani, seguendo una vera e propria filiera che collegava le comunità di montagna ai grandi centri commerciali.
Il volume, pubblicato originariamente in tedesco da Böhlau, arriva ora in versione italiana con la traduzione di Eleonora Dellantonio, grazie al contributo della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol. Al centro della ricerca non c’è soltanto la storia dell’economia del legno, ma anche il rapporto tra le comunità e le risorse del territorio.
La presentazione sarà l’occasione per incontrare l’autrice e approfondire una parte della storia economica delle Dolomiti spesso meno conosciuta, ma capace di raccontare il ruolo che boschi, lavoro e commercio hanno avuto nella vita delle comunità alpine.
L’appuntamento è organizzato dall’Istituto Culturale Ladino “Majon di Fascegn”. L’ingresso è libero.