Novembre al CSA Bruno di Trento comincia e finisce con il proiettore acceso. Nella sede di Lungadige San Nicolò 4 il calendario del mese prevede cinque proiezioni. La prima è un cineforum universitario di mercoledì, le altre quattro sono i venerdì di Cinemafutura, il collettivo che dal 2008 porta in città cinema classico, indipendente e dimenticato. Quest’anno la rassegna, giunta all’ottava edizione e dedicata al cinema degli anni Duemila, si chiama “XXI secolo” e intreccia lotte sociali, identità e memoria. I film di novembre ruotano intorno a un tema: chi ha diritto di vivere dove vive e di essere ciò che è.
Si comincia mercoledì 4 novembre alle 20:00 con Athena di Romain Gavras, proposto dal Cineforum universitario. È un film francese che mette in scena una rivolta esplosa in una banlieue dopo la morte di un ragazzo, e apre il mese con una storia di violenza e appartenenza ai margini della città.
Venerdì 6 novembre, alle 21:00, tocca a No Other Land, il documentario che ha vinto l’Oscar nel 2025. È firmato da un collettivo israelo-palestinese composto da Yuval Abraham, Basel Adra, Hamdan Ballal e Rachel Szor. Racconta Masafer Yatta, nel sud della Cisgiordania, dove un gruppo di attivisti documenta le violenze dell’occupazione israeliana contro una popolazione civile inerme. I fatti sono precedenti al 7 ottobre, ed è proprio questo a dare al film il suo peso di testimonianza. La questione palestinese è uno dei cardini dell’intera rassegna, che in ottobre ha proposto anche The Teacher.
Il tema si sposta dal territorio all’identità con Crossing Istanbul di Levan Akin, in programma venerdì 13 alle 21:00. Lia, un’insegnante georgiana in pensione, parte per Istanbul per esaudire un desiderio della sorella e ritrovare la nipote transgender Tekla, di cui si sono perse le tracce. Lungo il viaggio gli incontri le cambieranno la vita. Gli organizzatori lo descrivono come un film di piccoli gesti, un inno alla solidarietà e al valore dell’incontro. A Trento non è mai uscito in sala.
L’identità resta al centro venerdì 20 alle 21:00 con Vergine giurata di Laura Bispuri, opera prima del 2015 con Alba Rohrwacher. La protagonista, Hana, si affida all’antica legge albanese del Kanun, che consente alle donne di restare vergini per giuramento e vivere come uomini, e diventa Mark per tutti. Quando dopo un lungo viaggio arriva in Italia, qualcosa dentro di lei si smuove. Il film, tratto dal romanzo di Elvira Dones, riflette su che cosa voglia dire davvero essere ciò che si è.
Chiude il ciclo del mese venerdì 27 alle 21:00 Giovani madri di Jean-Pierre e Luc Dardenne, uscito nel 2025. Segue la vita quotidiana di cinque adolescenti che vivono con i loro bambini in una casa-famiglia per ragazze madri e cercano di costruirsi un futuro tra contraddizioni e difficoltà. I Dardenne mantengono il loro sguardo quasi documentaristico, che scava nelle emozioni senza retorica e senza giudizio. Anche questo titolo non ha mai trovato spazio nelle sale trentine.
Il cinema non esaurisce il programma del mese. Sabato 7 alle 17:00 c’è il pomeriggio musicale Neon Afternoon con Roby M Rage, Enis e All At Once, mercoledì 11 alle 19:00 la serata di Magic e giochi da tavolo con l’Associazione Pauperwave, sabato 21 alle 19:00 Screaming Monkey vol. 7 con il Collettivo Overground. Il 7 e il 21 la pizzeria apre dalle 19:00. Il fine settimana del 28 e 29 ospita il Sherbooks Festival, due giornate, dalle 9:30 alle 23:30, di dibattiti e presentazioni dedicate all’editoria indipendente.
Le proiezioni di Cinemafutura hanno ingresso libero: apertura alle 20:00, inizio alle 21:00 in punto, film in lingua originale con sottotitoli in italiano.