Dimenticatevi il cronometro, le classifiche e l’ansia da prestazione. GIARA – The Call of the Gravel nasce con un’idea molto semplice: pedalare, stare insieme e godersi una giornata all’aperto senza trasformare tutto nell’ennesima rincorsa alla performance. L’evento, organizzato da Gravel Verona, andrà in scena il 14 giugno 2026 nel Parco dell’Adige Sud.
Il focus, più che sulla velocità, sarà sull’esperienza. Si potrà scegliere tra tre percorsi gravel di diversa lunghezza: 50, 115 o 145 km di pura goduria gravellosa lungo strade bianche, argini, campagne e strade secondarie. GIARA ti guarda con sguardo languido e si rivolge sia a chi macina chilometri ogni weekend sia a chi vuole semplicemente provare una giornata in bici nel tipico mood non-corsaiolo e preso bene!

E forse è proprio questo il punto interessante: nel mondo gravel conta più il viaggio del risultato. Nessuna ossessione per il tempo finale. Si parte insieme, alla francese, si chiacchiera e si arriva con le gambe stanche ma la testa leggera.
L’evento – oltre alle tre ride – vedrà anche la presenza di un villaggio con area food, musica, expo e spazi relax pensati per creare atmosfera più da festival che da competizione sportiva. Un evento che vuole mettere insieme bici, socialità e territorio, mantenendo quello spirito un po’ libero e spontaneo che il gravel si porta dietro da sempre.
In un periodo in cui anche lo sport sembra spesso diventare una gara continua, GIARA prova a fare il contrario: rallentare, ma non troppo. E magari ricordarci che andare in bici può essere ancora semplicemente un buon modo per stare bene. Assieme. Noi ci saremo e vi racconteremo l’evento in Hyperion, il podcast di Sanbaradio e AMNESI Studios che unisce bici, musica elettronica e storytelling.