Formazione tecnica, accordo tra ASUIT e Ordine degli ingegneri fino al 2028

Siglata oggi nella sede di via Degasperi una nuova intesa tra ASUIT e Ordine degli Ingegneri della provincia di Trento per rafforzare la formazione del personale tecnico e degli iscritti all’Ordine. L’accordo, valido fino alla fine del 2028, definisce un quadro operativo per la progettazione e l’erogazione di percorsi formativi specialistici.

A firmare la convenzione il direttore generale Antonio Ferro e la presidente Silvia Di Rosa, con l’obiettivo di garantire un aggiornamento continuo su ambiti in rapida evoluzione come innovazione dei materiali, normative di settore e metodologie BIM (Building Information Modeling).

Uno degli elementi centrali dell’intesa è il riconoscimento reciproco dei crediti formativi. I corsi interni organizzati da ASUIT consentiranno agli ingegneri dipendenti di maturare crediti professionali validi, mentre anche i professionisti esterni potranno accedere alle attività formative dell’azienda sanitaria con riconoscimento da parte dell’Ordine. Un sistema che punta a semplificare l’accesso alla formazione e a valorizzare le competenze già presenti sul territorio.

L’accordo si basa su un principio di neutralità economica: le attività rientrano nelle funzioni istituzionali dei due enti e non comportano costi diretti. Il coordinamento scientifico e didattico sarà affidato ad ASUIT, con eventuale gestione condivisa in caso di co-progettazione con l’Ordine.

«Si tratta di un passo importante per il riconoscimento della formazione tecnica e per costruire percorsi comuni di crescita professionale», ha sottolineato Silvia Di Rosa, evidenziando anche le opportunità offerte agli iscritti grazie all’integrazione delle rispettive offerte formative.

Per Antonio Ferro, l’intesa rappresenta un tassello strategico: «La sanità moderna richiede competenze sempre più trasversali. Integrare il sapere tecnico con quello sanitario significa essere più pronti ad affrontare le sfide tecnologiche e organizzative del sistema».

L’accordo consolida così una collaborazione che guarda non solo all’aggiornamento professionale, ma anche alla costruzione di un sistema territoriale più integrato, capace di rispondere con efficacia alle trasformazioni in atto nel settore sanitario.