Una vita da dottorando #3

Prosegue il ciclo di interviste ai dottorandi di Unitn, per capire cos'è esattamente un dottorato di ricerca.

Una vita da dottorando #3

di Martina Bartocci

Si suole dire che 3 è il numero perfetto e perfetta è questa terza intervista della rubrica “Una vita da dottorando”. Per chi non conoscesse questo nuovo progetto di SanbaRadio, si tratta di un ciclo di interviste ai dottorandi di Unitn: obiettivo di tale approfondimento è quello di far conoscere meglio il percorso accademico post lauream, al fine di orientare tutti gli studenti che possano esservi interessati.

Oggi prendiamo virtualmente un caffè nel dipartimento di Matematica e incontriamo il Dott. Alberto Franceschini, il quale ci ha gentilmente raccontato quanto segue:

Nome: Alberto

Cognome: Franceschini

Ambito di studio: Matematica – Geometria algebrica

Anno di dottorato che sta frequentando: Secondo

Flashback al 2008: sono in terza media e la mia idea è quella di studiare per diventare geometra, citando Luke Skywalker, "come mio padre prima di me" [ok, lui ha solo il diploma da geometra, dettagli].

Fast forward a oggi 2021: sto ancora studiando per diventare geometra, geometra algebrico per essere precisi. Quindi, in questi 13 anni, cosa ho fatto esattamente?

Ho deciso di studiare al liceo scientifico perché mi piaceva di più, anche se la mia passione era ancora il disegno tecnico: proiezioni, prospettive, ombre e tutte quelle cose carine. I miei occhi ancora non vedevano altro che non fosse geometria.

Nel 2012, al percorso Tandem della concorrenza [a.k.a. l’Università degli studi di Verona] vidi la luce come Jack Blues nella chiesa battista di Triple Rock. Sostanzialmente si andava di pomeriggio in università per seguire un baby corso sulla teoria degli insiemi di Cantor. Mi ero innamorato della matematica e, come ogni innamorato, non vedevo che lei nel mio futuro.

E fu sera e fu mattina, laurea triennale. A Trento [per il gusto di dire che ho fatto l’università lontano da casa, anche se ho sempre fatto il pendolare] ho passato i primi tre anni a capire quale matematica mi piacesse di più. Sì, ci sono tante cose diverse che si possono fare in matematica. Dopo un primo flirt con l’analisi matematica [ma non ditelo troppo in giro], ho capito che fin da piccolo avevo ragione: le figure e gli oggetti geometrici sono le cose più belle da studiare!

E fu sera e fu mattina, laurea magistrale. A quel punto [sempre a Trento, fedelissimo] rimaneva da capire quale geometria facesse per me. Vi ho detto che ci sono tante matematiche diverse, no? Beh, ci sono anche tante geometrie diverse. Per farla breve, ho scelto la strada della geometria algebrica. Forse vi ricorderete di un certo Apollonio che tanto tempo fa si divertiva a tagliare un cono con dei piani? Ottenendo parabole, ellissi e iperboli più o meno degeneri? Ecco, per me fare geometria algebrica è fare come Apollonio, solo complicando di molto le cose.

A questo punto: to apply or not to apply for a PhD? Come si evince dal titolo della rubrica, la prima. Perché? Primo perché mi sono ripromesso di pubblicare almeno un articolo su una rivista scientifica. Poi perché l’ambiente accademico matematico a Trento mi piace moltissimo: c’è sempre un esempio da trovare, una dimostrazione da fare, un paper da scrivere. Quindi cosa fa un dottorando? Non so gli altri…io passo le giornate a cercare di risolvere i problemi che il mio supervisore mi propone, a volte indosso gli abiti dell’assistente/esercitatore, altre volte seguo su Zoom conferenze di gente che ne sa molto molto più di me. Non mi annoio praticamente mai.

Vi racconterei di come sia bello viaggiare per fare cose matematiche, ma questa pandemia ancora non me l’ha concesso. Spero di potervelo dire dopo il viaggio in Polonia del prossimo autunno!

Volete un aspetto negativo? La posizione del dottorando in Italia non è chiara. Non siamo lavoratori, anche se siamo pagati e paghiamo le tasse. Siamo studenti anche se non facciamo nulla di quello che fanno gli studenti, a parte tre esami il primo anno…ma ogni dipartimento ha le sue regole. Citando Balto: "Non è cane, non è lupo, sa soltanto quello che non è!"

Per concludere, avete mai avuto la sensazione di essere destinati a fare qualcosa? Io no, ma vi dico comunque di sì: ho sempre saputo che avrei fatto il geometra, non sapevo sarebbe stato il geometra algebrico!

 

Ringraziamo il Dott. Alberto Franceschini, al quale porgiamo i migliori auguri per la sua carriera accademica!

Vi aspettiamo numerosi al prossimo appuntamento, per fare quattro chiacchiere con un altro dottorando. 

P.S: Le prime due interviste della nostra rubrica sono reperibili ai seguenti link:

https://www.sanbaradio.it/content/una-vita-da-dottorando-1

https://www.sanbaradio.it/content/una-vita-da-dottorando-2

 

 

 

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