Il Mercoledì delle Ceneri

Il significato di un giorno particolare

Il Mercoledì delle Ceneri

Terminato il carnevale, il trionfo della carne sullo spirito, si viene richiamati alla realtà, alla quotidianità delle convenzioni, a riprendere il cammino di liberazione dai vizi in favore della virtù. Dopo il divertimento, il fare qualcosa di diverso, viene ricordato all’uomo: “Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris!”, Ricordati uomo, che sei polvere ed in polvere ritornerai… e per rendere meglio e più efficacemente l’idea viene sparsa cenere sul capo. Non abbandonarti, uomo, a ciò che non è eterno, a ciò che un giorno non sarà altro che polvere, sii libero e per questo torna in te ed allenati per non soccombere al vizio, rendendoti schiavo dell’abitudine al fumo, alla droga, all’alcool…. Fino a non poterne fare a meno, fino a privarti della tua libertà.

Tutte le religioni[1] indicano all’uomo un cammino di liberazione e di distacco dal puro materialismo in favore dello spirito.

Nel Buddismo con “la via di mezzo” verso l’illuminazione, nel Taoismo con il Dao, “La via”, nel Confucianesimo è il “Li”, la forza ordinatrice che indirizza l’uomo verso l’autocontrollo, la benevolenza, la tolleranza, nell’Islam dove il faq?r, il povero, è colui che ha abbandonato la futile ricerca di questo mondo per intraprendere la ricerca del Reale, ovverosia, del segreto della Sua esistenza…

Questo cammino di liberazione ha bisogno di esercizio, un esercizio che porta la volontà a dominare, controllare le esigenze della materia ed è identificato con l’ascesi, l’acquisizione della conoscenza di una realtà diversa.

L’esercizio è spesso legato alla rinuncia, al digiuno, all’astensione da certi cibi. Nel cristianesimo si viene invitati a due grandi periodi di esercizio, la quaresima e l’avvento, all’astensione in certe occasioni dalle carni, ai fioretti. Nell’Islam al ramadam.

In tutte le religioni (anche a quelle, come il buddismo, definite atee) sono indispensabili per il raggiungimento della santità, dell’illuminazione la preghiera e la meditazione. L’uomo illuminato, il santo è in grado di scegliere liberamente, senza soggiacere ai propri istinti, libero dalle dipendenze di qualsiasi genere e capace di amore.

 

D. Corraro


[1] Religione da Re Lègere leggere e rileggere la realtà, porre attenzione. Oppure Re-Ligare, legare insieme per creare comunità in nome degli stessi ideali.

 

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Cosa si può fare per creare dialogo ed integrazione tra le varie confessioni? Tommaso Bonazza, in occasione di "Trame", risponde ad alcune nostre domande.

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