A mezzo secolo dalla legge del 1975 che avrebbe dovuto trasformare il carcere in luogo di rieducazione e dignità, le prigioni italiane restano sovraffollate e lontane dallo spirito costituzionale. Da questa consapevolezza nasce il convegno “Emergenza carcere, a 50 anni dalla riforma dell’Ordinamento penitenziario”, in programma venerdì 14 e sabato 15 novembre al Palazzo di Giurisprudenza dell’Università di Trento.
Organizzato da Antonia Menghini, già Garante dei diritti dei detenuti, e da Elena Mattevi, ricercatrice di Diritto penale, con la collaborazione della Camera Penale di Trento, l’incontro propone un confronto tra accademia, magistratura e sistema penitenziario per riaccendere il dibattito pubblico su un tema che riguarda la tenuta dello Stato di diritto.
Quattro le sessioni di approfondimento: dalla riforma del ’75 ai diritti dei detenuti, fino alle misure alternative e alle prospettive di rieducazione. A chiudere, una tavola rotonda sulle buone pratiche per un carcere più umano.
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