Anche due Pro Loco trentine erano presenti al Salone del Libro di Torino, ospiti dell’UNPLI Unione Nazionale Pro Loco, per presentare le loro opere nell’ambito dell’iniziativa che ogni anno accende un faro sulla produzione editoriale delle Pro Loco di tutta Italia presso lo stand di FUIS Federazione unitaria italiana scrittori. Si tratta di “La Via Imperiale a Rovereto”, curata dalla Pro Loco di Rovereto (Le tre Venezie, 2023) e “Sancta Agathae: arte, storia e devozione a Faedo”, di Viviana Brugnara (Grafiche Avisio, 2023), sostenuto dalla Pro Loco Faedo.
A presentare le pubblicazioni le autrici e gli autori, insieme alla presidente della Federazione trentina Pro Loco, Monica Viola: per la Pro Loco di Rovereto, la presidente della Pro Loco e curatrice del progetto editoriale, Patrizia Andreatta, insieme a al professor Fulvio Zanoni, autore della parte storiografica; per la Pro Loco di Faedo la presidente della Pro Loco ed autrice dell’opera, Viviana Brugnara.
Al di là del prezioso contenuto storico, queste pubblicazioni testimoniano la capacità del mondo Pro Loco di farsi generatore di valore, confermando il ruolo cruciale del volontariato nello sviluppo culturale locale. Lo sottolinea la presidente della Federazione Pro Loco, Monica Viola: «Per il secondo anno consecutivo le Pro Loco trentine sono presenti al Salone del Libro di Torino, e per me e per tutta la Federazione delle Pro Loco Trentine, poterle accompagnare rappresenta un grande onore. Ringrazio UNPLI per dare alle Pro Loco questa possibilità: raccontare i loro territori e i patrimoni che custodiscono, le persone che hanno lasciato segni importanti, tradizioni che si perdono nella notte dei tempi. Troppo spesso tendiamo a considerare superfluo il valore della cultura locale, sottovalutando quanto sia importante conoscere il nostro passato e ciò che i nostri avi hanno costruito per permetterci di vivere il presente. Eppure, ogni volta veniamo smentiti dal vivo interesse che suscita la scoperta delle nostre radici: una curiosità autentica, una volontà diffusa di comprendere, apprezzare e custodire un patrimonio che è parte della nostra identità. Per questo desidero ringraziare le Pro Loco presenti al Salone, ma anche tutte le realtà che ogni giorno si dedicano con passione alla ricerca delle proprie origini, riuscendo a raccontarle e a fissarle nero su bianco, rendendole patrimonio condiviso. È chiaro che per raggiungere risultati significativi è fondamentale costruire una rete fatta di collaborazioni, condivisione e coinvolgimento di persone a diversi livelli. Ma proprio questi valori – collaborazione, solidarietà e spirito di comunità – sono da sempre il cuore del mondo Pro Loco».