Come si partecipa alle decisioni pubbliche a livello locale? E quali Comuni trentini stanno sperimentando nuovi modi per coinvolgere i cittadini? Sono le domande alla base di “Democrazia in Comune”, il premio promosso dall’associazione Più Democrazia in Trentino per valorizzare le esperienze di partecipazione democratica nelle amministrazioni locali. La prima edizione sarà presentata martedì 15 settembre, Giornata internazionale della Democrazia, con una cerimonia alle 10.45 nella Sala conferenze delle ACLI Trentine, in via Roma 57 a Trento.
Il riconoscimento nasce con l’obiettivo di spostare l’attenzione dalla dimensione internazionale della democrazia a quella più quotidiana, dove cittadini e istituzioni si incontrano direttamente: i Comuni. È qui che si possono formulare proposte, partecipare ai processi decisionali e verificare concretamente gli effetti delle scelte dell’amministrazione.
Per la prima edizione i Comuni sono stati invitati a presentare iniziative capaci di distinguersi per il coinvolgimento effettivo della cittadinanza, indicando obiettivi, modalità di realizzazione, risultati ed elementi di innovazione. Le candidature non sono state numerose, ma secondo l’associazione hanno comunque mostrato come esistano realtà attente a costruire forme diverse di partecipazione.
Le esperienze esaminate dalla commissione hanno infatti evidenziato modalità differenti di coinvolgimento: dalla partecipazione alle decisioni sull’utilizzo delle risorse pubbliche ai percorsi di consultazione e ascolto della popolazione, dalle iniziative di educazione civica rivolte alle nuove generazioni ai progetti per individuare i bisogni della comunità e contribuire alla pianificazione del territorio.
A valutare le candidature è stata una commissione composta da esperti provenienti da ambiti diversi, tra ricerca, diritto, comunicazione, sanità e politica. Tra i criteri considerati non ci sono stati soltanto il numero delle persone coinvolte, ma anche la possibilità concreta per i cittadini di incidere sulle decisioni, la trasparenza e l’accessibilità dei processi, oltre alla loro capacità di essere innovativi e replicabili.
«In una fase caratterizzata da astensionismo, difficoltà nel coinvolgere i cittadini nella vita pubblica e crescente distanza dalle istituzioni – spiega il presidente dell’associazione Alex Marini – riteniamo importante riconoscere e valorizzare le esperienze che vanno controcorrente e dimostrano come la democrazia locale possa essere concretamente praticata».
La cerimonia di martedì sarà quindi anche l’occasione per conoscere le amministrazioni premiate e le esperienze che hanno saputo trasformare la partecipazione da principio generale a pratica concreta.