Un rivestimento innovativo per proteggere gallerie e infrastrutture sotterranee dagli effetti dei terremoti. È l’obiettivo di MetaTunnels, il progetto ideato da Davide Noè Gorini, professore associato di Ingegneria geotecnica all’Università di Trento, che ha ottenuto uno Starting Grant del Consiglio europeo della Ricerca (Erc).
L’idea è sviluppare un particolare rivestimento metamateriale, chiamato Rml, capace di modificare il modo in cui le onde sismiche interagiscono con il sistema formato dal terreno e dal tunnel. Non si tratta quindi soltanto di rendere più resistente una galleria, ma di intervenire direttamente sulla propagazione delle sollecitazioni provocate dal terremoto, con l’obiettivo di ridurre i danni.
Il progetto prende spunto anche dai terremoti che hanno colpito il Centro Italia nel 2016, causando danni significativi a diverse infrastrutture sotterranee. L’Rml sarà progettato come una struttura tridimensionale modulare, potenzialmente utilizzabile sia nelle nuove opere sia per l’adeguamento di quelle esistenti.
A rendere particolarmente innovativo il progetto è anche il ricorso al calcolo quantistico. Gli algoritmi sviluppati da Gorini in collaborazione con il Cern saranno utilizzati per simulare il comportamento di sistemi complessi e individuare le configurazioni più efficaci del rivestimento.
La ricerca passerà dalla progettazione alla sperimentazione: i primi prototipi saranno realizzati con la stampa 3D all’Università di Trento e successivamente testati in collaborazione con l’Università di Dundee, in Scozia, attraverso prove su modelli in scala ridotta.
MetaTunnels riceverà un finanziamento Erc fino a 1,5 milioni di euro per cinque anni. Per UniTrento si tratta del 51esimo finanziamento Erc ottenuto dal 2007.