Torna anche nel 2026 “La Rampa, rassegna cinematografica (su Cuba)”, che da lunedì 19 ottobre a lunedì 9 novembre proporrà nella sala del Teatro Sanbàpolis quattro serate dedicate al cinema cubano pensate per raccontare, attraverso una serie eterogenea di sguardi, storie e registi, la complessa realtà dell’isola di Cuba.
Un viaggio organizzato dall’associazione Filorosso che quest’anno sarà condotto, nelle vesti di direttore artistico, dal regista cubano Luis Ernesto Doñas, e che amplia il proprio percorso, diventando un progetto culturale e formativo in cui cinema, formazione, nuove generazioni e dialogo interculturale si incontrano. In occasione delle Giornate della Cultura Cubana, il progetto oltre alle quattro serate di cinema, tra classici, opere contemporanee e nuove voci, propone un programma articolato tra masterclass, laboratorio di traduzione e sottotitolaggio, concorso di cortometraggi della Scuola di Cinema e TV di San Antonio de los Baños (EICTV), giuria giovane ed una particolare esposizione di manifesti. Un insieme di attività che mette in dialogo la memoria del cinema cubano con la produzione contemporanea e con i nuovi talenti.
Si parte lunedì 19 ottobre alle 20, con la proiezione di “Baracoa”, pellicola del 2025 diretta dallo stesso Luis Ernesto Doñas con Giancarlo Giannini, Carlos Luis Gonzalez e Yadier Fernández. Un road movie attraverso Cuba intimo e umano che intreccia identità, memoria, appartenenza e redenzione, sullo sfondo di un Paese in trasformazione. Una coproduzione italo-cubana che ha portato per la prima volta Giancarlo Giannini a Cuba, creando un incontro tra cinema, culture e talenti dei due Paesi, che sarà proiettato alla presenza del regista Luis Ernesto Doñas.
La seconda proiezione, in calendario lunedì 26 ottobre, sarà dedicata alla memoria, con la riscoperta di un classico del 1967: “Las aventuras de Juan Quin Quin”, di Julio García Espinosa, con Julio Martínez, Erdwin Fernández, Adelaida Raymat. Si tratta di uno dei film più rappresentativi del cinema cubano degli anni Sessanta, capace di combinare satira, ironia e sperimentazione in un’opera profondamente legata alla cultura e alla società cubana. Nel centenario della sua nascita, la proiezione celebra il lascito di un autore centrale del Nuevo Cine Latinoamericano e fondatore della Escuela Internacional de Cine y Televisión (EICTV) di San Antonio de los Baños. Alla serata sarà presente Gigi Bardellotto, direttore del Centro Studi Cartel Cubano di Venezia.
Sarà un classico anche il protagonista del terzo appuntamento, lunedì 2 novembre, quando al Teatro Sanbàpolis sarà proiettato “Se permuta”, film del 1984 di Juan Carlos Tabío, con Rosita Fornés, Mario Balmaseda, Isabel Santos. Una delle commedie più amate del cinema cubano, “Se permuta” racconta con ironia e umorismo la quotidianità di una famiglia alle prese con il desiderio di cambiare casa e, con essa, la propria vita. I sottotitoli italiani presentati in questa proiezione sono il risultato di un laboratorio di traduzione e sottotitolazione realizzato con giovani studenti di spagnolo del Liceo Linguistico Sophie M. Scholl di Trento, trasformando la visione del cinema in un’esperienza concreta di apprendimento, traduzione e confronto interculturale che sarà raccontata dalle docenti Alessandra Bassi e Giulia Tancredi.
La quarta e ultima serata di cinema, lunedì 9 novembre, vedrà una selezione di cinque cortometraggi realizzati dagli studenti della Escuela Internacional de Cine y Televisión (EICTV) di San Antonio de los Baños, una delle più prestigiose scuole di cinema dell’America Latina e fucina di talenti provenienti da tutto il mondo. “El reinado de Antoine”, di Jose Luis Jiménez (Repubblica Dominicana); “Si la vida me diera un deseo”, di Paloma Gomide (Brasile); “Servicio Necrológico Para Usted”, di María Salafranca (Messico); “Más de lo que imaginas”, di Kwon Jiyong (Corea del Sud); infine “En mil pedazos”, di Feguenson Hermogène (Haiti). Lo sguardo su Cuba si arricchisce così attraverso le prospettive di giovani cineasti provenienti da culture e Paesi diversi, in un incontro tra cinema, formazione e dialogo interculturale. A una Giuria Giovane sarà affidato il compito di scegliere e consegnare il Premio al Miglior Cortometraggio EICTV. Alla serata sarà presente anche Ana Maria Pedroso, presidente di CubEArt e una rappresentanza dell’Ambasciata di Cuba in Italia.
Oltre alle quattro serate di cinema, la rassegna quest’anno si arricchisce di un’esposizione di manifesti dal titolo “Fellini 100: Federico Fellini visto da Cuba”. La mostra, visitabile dal 27 ottobre al 29 novembre presso la Sala della Fondazione Caritro di Trento, in via Calepina 1, sarà inaugurata martedì 27 ottobre alle 18 alla presenza di Gigi Bardellotto, direttore del Centro Studi Cartel Cubano di Venezia, e resterà visitabile tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Nato in occasione del centenario della nascita di Federico Fellini nel 2020, il progetto riunisce opere di giovani illustratori e grafici cubani, coordinati da CartelON, che reinterpretano liberamente l’universo felliniano, lasciando spazio alla propria creatività e al proprio immaginario. Un incontro tra il grande cinema italiano e la nuova creatività visiva cubana, attraverso opere che rileggono personaggi, atmosfere e temi del cinema di Fellini da prospettive contemporanee e personali, e che arrivano oggi a Trento grazie alla collaborazione con il Centro Studi Cartel Cubano.
L’ingresso alle proiezioni e alla mostra è libero e gratuito.
Per maggiori informazioni e il programma completo: www.filorossoonlus.org