Oltre 57 milioni di euro investiti nel 2025 per sostenere il sistema culturale trentino, con una crescita rispetto ai 45,4 milioni dell’anno precedente destinati alle attività culturali e ulteriori risorse già previste per il 2026. Sono alcuni dei dati contenuti nel report dell’Unità di missione strategica per i beni e le attività culturali della Provincia, presentato il 15 settembre.
Una parte consistente delle risorse, circa 48,6 milioni di euro, è stata destinata nel 2025 alle attività culturali: musei, enti strumentali, scuole musicali, biblioteche, cinema e residenze artistiche. Circa la metà, 23 milioni, è andata ai musei provinciali e agli enti strumentali, tra cui MUSE, Mart e Museo del Buonconsiglio. Altri 6 milioni sono stati destinati al Centro Servizi Culturali Santa Chiara e una cifra analoga alle scuole musicali. La Trentino Film Commission ha ricevuto oltre 2,8 milioni di euro.
Sul fronte della tutela del patrimonio storico e artistico, nel 2025 sono stati concessi oltre 4,1 milioni di euro di contributi a enti, parrocchie e privati. A questi si sono aggiunti circa 5,1 milioni per lavori, restauri, manutenzioni, acquisti e interventi finanziati dal PNRR.
Tra le attività dell’anno figurano anche la ricerca sulla necropoli di via Santa Croce a Trento, con 270 tombe, e l’acquisizione della Pala d’altare di Francesco Verla del 1517, rientrata in Trentino dall’estero. I siti archeologici provinciali hanno registrato numeri significativi di visitatori: il S.A.S.S. di Trento ha raggiunto 27.878 presenze e la Villa romana di Orfeo 18.924.
Il report fotografa anche la dimensione capillare del sistema culturale: il Trentino conta oltre 90 musei, 165 sedi bibliotecarie, 13 scuole musicali, 83 corpi bandistici e 197 cori. Nel 2025 le biblioteche hanno registrato 1.362.819 prestiti, ai quali si aggiunge circa un milione di consultazioni attraverso la piattaforma digitale MLOL.